Una Signora a nervi tesi verso la finale

Cali di tensione e caos Vlahovic: Allegri non si gioca il posto ma la faccia

Una Signora a nervi tesi verso la finale

Le ragazze della Juventus hanno conquistato il quinto scudetto consecutivo. Il ministero di cultura popolare bianconero mette in circuito la bella e dolce notizia per fare opera di distrazione di massa e non occuparsi della prima squadra maschile. Stando all'ultima esibizione c'è poco da dire e da esibire, anzi meglio sarebbe nascondersi nel canneto e provvedere a un atto di dolore. Non sarà così, almeno da parte dell'allenatore il quale, nel dopo partita della sciagurata sconfitta contro il Genoa, ha dirottato le parole sulla condizione di Vlahovic e sullo stato nervoso del serbo, invece di parlare delle proprie responsabilità tutte pesanti. E su Vlahovic continua a dire una colossale bugia, è giovane, deve fare esperienza. Dusan Vlahovic ha collezionato 98 presenze con la Fiorentina, realizzando 44 gol e in nazionale 14 presenze con 7 reti. Chi è l'inesperto, allora?

L'epilogo di Marassi ha scatenato le voci su una partita finta, con il clamoroso e strano gol mancato da Kean e il successivo rigore causato da De Sciglio. A Salerno fumano dalle orecchie, altre squadre, coinvolte nella lotta per la salvezza, avanzano dubbi acidi sull'impegno degli juventini e sui numerosi cambi effettuati da Allegri. Colpe dei calciatori, colpe dei dirigenti, colpa dell'allenatore, la somma fa il totale di una squadra che, a detta del suo gestore, non aveva bisogno di stravincere ma le bastava il fotofinish per corto muso. Quell'espressione, che appartiene al dizionario dei cavallari, va rivista e corretta, la Juventus è restia, si rifiuta di muoversi e di obbedire, se mai esistano tali ordini, la sensazione che, al di là di protezioni e salario ingente, Allegri si possa giocare la faccia, non il posto, nella finale di coppa Italia.

Il livornese, all'interno della società, non gode della stessa fiducia affettuosa che gli garantisce il presidente, molte sono le voci discordi e contrarie ma, come detto, questa Juventus non può permettersi il lusso di licenziare nessuno, pena un indennizzo che farebbe ulteriormente appesantire il bilancio. Un sondaggio tra i tifosi se il futuro dipenda da Allegri o da Vlahovic non ha storia. E questo significa molto, se non tutto.

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