Prova di forza. La Juventus torna da Parma con un successo inequivocabile: 2-0 alla fine del primo tempo, 4-1 alla fine e messaggio lanciato a Roma e Milan, impegnate oggi e domani. I bianconeri iniziano insomma al meglio il tour de force di febbraio che li vedrà in campo ogni tre giorni: per gradire, giovedì toccherà loro l'Atalanta nei quarti di Coppa Italia e poi domenica arriverà a Torino la Lazio.
La Juve è immediatamente arrembante, quasi per dimenticare la partita sonnolenta giocata a Monaco e a proposito della quale Spalletti si era detto insoddisfatto. Al centro del ring si vedono solo i bianconeri, già vicini al vantaggio con Conceiçao dopo meno di un minuto (bravo Corvi): il portoghese colpisce anche la traversa su assist di McKennie e il Parma fa la figura della barchetta in mezzo al mare. La rete dell'1-0 non può non arrivare: il merito è di Bremer, il cui colpo di testa su angolo di Conceiçao è tanto perentorio quanto vincente. In sostanza, c'è una sola squadra in campo: David gioca a tratti da trequartista e comunque dai suoi piedi arrivano un paio di suggerimenti per gli inserimenti dei compagni, Yildiz scaracolla sul lato mancino del campo e anche Kalulu è particolarmente propositivo dal lato opposto. Né la rete dell'1-0 cambia subito il tema della serata, perché la Signora resta nella metà campo avversaria quasi a volere chiudere subito i conti: il primo squillo dei padroni di casa arriva alla mezzora per merito di un sinistro di Valeri su cui Di Gregorio è comunque attento, ma il campanello d'allarme è in ogni caso relativo. Anche perché, prima di arrivare a metà gara, McKennie colpisce ancora al termine di un'azione ricamata con tocco di David appena prima dell'assist di Kalulu: l'americano (sesto gol stagionale) si conferma così uomo ovunque, vero incursore a centro area o, per dirla proprio con Spalletti, "centravanti perfetto". Se poi oggi, nell'ultima giornata di mercato, arriverà un attaccante vero (Chiellini ha escluso Icardi, "su Kolo Muani restiamo in attesa"), il tecnico di Certaldo sarà comunque contento dopo avere già accolto Boga (ex Sassuolo, dal Nizza) e Holm (dal Bologna).
Senza Yildiz (affaticato), la Juve prova poi a complicarsi la
vita con un clamoroso autogol di Cambiaso: la doppietta di Bremer (prima in bianconero) e il gol facile di David (nel recupero, annullata anche una rete di Openda) rimettono la partita in ghiaccio. Per una Signora dominante.