"Hai giocato bene", "Già, ma non è abbastanza". Detto così, in tedesco, tra due che si conoscono ormai troppo bene. Il sorriso rassegnato di Zverev nell'abbraccio a rete è l'immagine di quanto Sinner sia stato ingiocabile in queste settimane americane. Il Sunshine Double è alle porte, manca solo la finale di oggi a Miami contro il ceco Lehecka (ore 21 su Sky), ed anche se l'italiano resta in guardia ("questo campo è adatto a lui"), la parola buona - si fa per dire - la mette Goran Ivanisevic, vincitore di Wimbledon nel 2001 ma soprattutto ex coach di Novak Djokovic: "Alcaraz è sicuramente più versatile di Jannik, ma lui ti divora come uno squalo. In questo è come Nole". E d'altronde si riparla di numero uno al mondo, che secondo gli ultimi calcoli potrebbe arrivare già a Monte Carlo, anche se lì sarà terra rossa e si dovrà vedere come ha recuperato Carlos dalle sue vacanze spagnole, tanto reclamate con un urlo al suo angolo durante il match perso contro Korda: "Voglio andare a casa!". E qui sta il punto: lo spagnolo senza amici e discoteca non sa stare, Sinner invece ha passato tutto questo periodo ad allenarsi ancor più duramente. Per confermare il fatto che dopo le sconfitte più brucianti, come quelle contro Djokovic in Australia, sa tornare ancora più forte.
È successo anche contro Zverev, ancora una volta ha impressionato la varietà di soluzioni proposte in campo. È finita 6-3, 7-6, "e sono felice: non so se vincerò il torneo, ma l'obbiettivo era giocare più partite per mettere in pratica quello per cui ci siamo allenati in questo periodo". Il servizio, per esempio, ancora lui: 15 ace, una percentuale di prime palle del 74 per cento e di realizzazione di 79. Quasi perfetto, e soprattutto finalmente continuo: "È stato un processo molto lungo e continuiamo a lavorare per capire qual è il movimento migliore e il ritmo giusto.
È un colpo che facciamo tutto noi, e se servi bene hai un po' di tempo libero e un po' di aria per respirare". Conferma Zverev: "Nel tie-break, sulla sua battuta, ho fatto fatica a toccare la palla": chissà se Lehecka sta respirando.DOPPIO Per Bolelli e Vavassori primo Master 1000: battuti Heliovaara e Patten 6-4, 6-2