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Cinema

La star di buon senso che domava i dinosauri

Morto a 78 anni l'attore protagonista di classici come "Caccia a Ottobre rosso" e "Jurassic Park"

La star di buon senso che domava i dinosauri

"Sam era circondato dai suoi cari e se n'è andato con la dignità che ha contraddistinto la sua intera vita", così la famiglia di Sir Nigel John Dermot Neill ossia Sam Neill, l'attore neozelandese con cittadinanza irlandese noto soprattutto per la saga di Jurassic Park dove ha interpretato il protagonista paleontologo, nato a Omagh, in Irlanda del Nord, il 14 settembre 1947 e morto ieri a Sydney a 78 anni. Nel comunicato della famiglia viene anche sottolineato che il decesso è stato "improvviso e inaspettato" e che l'attore, ma anche regista come vedremo, "non era affetto da cancro". Questo perché tre anni fa, Sam Neill era stato colpito da un linfoma a cellule T una forma rara e aggressiva di linfoma non-Hodgkin che aveva sconfitto quasi un anno fa come aveva annunciato alla tv australiana, Paese di origine del padre e nel quale viveva da quando si era trasferito dall'Irlanda del Nord a 6 anni.

Laureato in Letteratura inglese all'università di Canterbury, si è appassionato al teatro proseguendo gli studi alla Victoria University di Wellington. Poi ha iniziato a lavorare come regista, montatore e sceneggiatore, soprattutto di documentari, per la National Film Unit neozelandese. Nel 1977 la grande occasione, il regista Roger Donaldson lo vuole nel suo debutto che è anche il primo film interamente prodotto in Nuova Zelanda, Unica regola vincere. In questo film d'azione, ambientato in un futuro prossimo in Nuova Zelanda, in cui interpreta un soldato che, durante un conflitto interno al Paese, si unirà alla resistenza, c'è già tutta la sua capacità attoriale di riempire lo schermo con prove sempre complesse e frutto di una grande versatilità che gli consentiva di fare, ad esempio, con lo stesso trasporto, il buono o il cattivo, il burbero o il simpaticone, al cinema come in tv che ha frequentato tantissimo, dimostrando una grandissima capacità di adattamento.

Il successo del film lo fa continuare a lavorare in Australia dove, due anni dopo, recita accanto a Judy Davis in La mia brillante carriera. Notato dal regista polacco Andrzej Zuawski viene chiamato per interpretare quello che sarebbe diventato un film di cult, Possession, accanto a Isabelle Adjani in cui Sam Neill interpreta il protagonista e il suo doppelgänger in un horror psicologico anche metafora della Guerra Fredda. Forse anche grazie a questo film, nel 1981 diventa il protagonista dell'horror soprannaturale Conflitto finale, terzo capitolo della saga iniziata con Il presagio (in originale The Omen). L'australiano Fred Schepisi lo sceglie per una piccola parte in Plenty con Meryl Streep che ritroverà, da protagonista, in Un grido nella notte del 1988 sempre di Schepisi. Sono gli anni in cui si vocifera di lui come possibile nuovo James Bond dopo l'abbandono di Roger Moore. In seguito ha dichiarato di non averlo realmente desiderato perché infastidito dai provini. C'è da credergli anche se siamo sicuri di aver perso uno 007 interpretato da un attore con i fiocchi, parecchio diverso dal prescelto Timothy Dalton.

Come spesso accade, chiusa una porta si apre un portone, ed eccolo a inizio anni Novanta raggiungere il massimo della popolarità con quattro film che più eterogenei non si può, Caccia a Ottobre Rosso diretto da John McTiernan nel 1990 in cui era il braccio destro del Capitano interpretato da Sean Connery, Lezioni di piano di Jane Campion del 1993 in cui è il possidente terriero a cui è costretta in sposa il personaggio di Holly Hunter (tra l'alto a Cannes il film vince la Palma d'Oro) e Il seme della follia dell'anno successivo di John Carpenter. Ma è il ruolo coevo del paleontologo Alan Grant in Jurassic Park di Steven Spielberg a trasformarlo in una star globale. L'espressione di stupore con cui guarda dal basso verso l'alto i dinosauri del film è la stessa di ogni singolo spettatore che, poco dopo di lui, vedrà gli animali giganti. Jurassic Park si trasforma in un franchise e Sam Neill salta l'appuntamento del sequel sempre diretto da Spielberg per tornare nel terzo film con la regia di Joe Johnston all'inizio del nuovo Millennio. Quando la saga si trasforma in Jurassic World, Sam Neill prende parte solo a Jurassic World - Il dominio del 2022, poco prima della scoperta del tumore.

Grazie a Spielberg Hollywood lo chiama per i blockbuster Mowgli Il libro della giungla di Stephen Sommers e Forgotten Silver di Peter Jackson. Nel 1997 lo troviamo a fianco di Laurence Fishburne in Punto di non ritorno di Paul W.S. Anderson, e due anni dopo in un film fantascientifico come L'uomo bicentenario di Chris Columbus accanto a Robin Williams. Ancora un ruolo completamente diverso in L'uomo che sussurrava ai cavalli diretto e interpretato da Robert Redford.

Il grande critico David Thomson nel suo New Biographical Dictionary of Film ha appuntato: "C'è un Sam Neill che sembra sempre presente nei grandi film, a osservare Meryl Streep o il dinosauro di turno con quel buon senso di fondo tipico di chi sa che le star, in fondo, si somigliano tutte. Quell'attore è stato un servitore paziente e fedele delle grandi dive. Ma guardando meglio, si scopre un attore arguto, attento, di notevole intelligenza". Purtroppo però i film dei primi anni Duemila, tra cui c'è Angel - La vita, il romanzo, primo film in lingua inglese del francese François Ozon, risultano un po' meno incisivi. Così come succede anche negli anni Dieci a esclusione di The daughter di Simon Stone (2015), Sweet country di Warwick Thornton (2017), L'uomo sul treno di Jaume Collet-Serra (2018).

Sono anni invece in cui è più interessante il suo lavoro per la tv a partire dalla miniserie Merlino grazie alla quale ottiene anche una candidatura ai Golden Globe. Ci sono poi le serie di successo come I Tudors, Alcatraz, l'apprezzato Peaky Blinders, The Twelve e le recentissime Apples never fall e Untamed.

Appassionato di vini, Neill gestiva, "assolutamente non a fini di lucro", la cantina Two Paddocks vicino casa sua nella zona dell'Otago centrale dove è stato per 12 anni nominato nel Consiglio regionale si è battuto contro il divieto di corse dei levrieri ma anche contro l'apertura di una miniera d'oro e dove possedeva una fattoria (e un bar con altri soci a Sydney). Dopo la diagnosi della malattia, nel 2023, ha pubblicato Did I Ever Tell You This?, un libro di memorie che, ha detto Meryl Streep, "mi ha fatto ridere a crepapelle". Sposato due volte, lascia due figli.

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