Stranieri respinti, lo sbarco è una farsa sinistra

Si sono svegliati con la voglia di giocare, anzi, di «recitare», preferiscono dire. Così ieri pomeriggio una cinquantina di aderenti all’Arci hanno invaso le Colonne di San Lorenzo per inscenare una versione di guardia e ladri: forze dell’ordine e stranieri.
Sono arrivati con maschere, striscioni e un telo azzurro per ricreare il mare. E ancora, un gommone con immigrati - finti - a bordo. Uno di colore, l’altro bianco, con pancione per simulare la gravidanza. Hanno giocato ai respingimenti, arruolando anche bambini, per circa mezz’ora. Hanno bloccato i tram e lasciato basiti i passanti. Intorno alle 19 hanno organizzato un corteo in corso di Porta Ticinese, per gridare alle «bugie del governo sull’immigrazione». Alla Darsena hanno gettato in acqua il gommone, dopo averlo sporcato di sangue finto. Avrebbero dovuto affondarlo, secondo i programmi, ma «ci è costato soldi, tempo e fatica».
Aveva parlato di «carnevalata», l’assessore regionale al Territorio Davide Boni. E carnevalata è stata. A dispetto delle intenzioni serie: «In Cattolica è in corso una conferenza internazionale sull'immigrazione - spiega Ilaria Scovazzi della presidenza Arci -, ma degli effetti negativi dei respingimenti non parlerà nessuno». Allora sono scesi in campo loro. E con loro una trentina di uomini delle forze dell'ordine. Sorge il dubbio che a Milano ci siano problemi più urgenti.