Sui precari Il politichese di Burlando

Caro Massimiliano, i precari difficilmente capiscono il politichese del Governatore Claudio Burlando ma anche noi facciamo seria fatica a decifrare, i messaggi su tale materia, lanciati dal Governatore intervistato alla Festa dei giovani del Pd e trasmessi da Primocanale. Non mi stupisco quindi, della mancanza di trasparenza sul discorso precariato in Liguria e non mi stupisco della reazione emotiva della ex precaria Amiu Paola Grillo. Poiché, avendola sentita direttamente questa intervista e avendola risentita in differita sul sito di Primocanale ancora oggi, mi sembra che in quei discorsi vi fosse tutto un gran «minestrone» di proclami elettorali. Mai specificato nelle domande dell’intervistatore Davide Lentini che si parlasse dei soli precari dipendenti della Regione Liguria, mai specificato esplicitamente dal presidente Claudio Burlando che trattasi esclusivamente di una minima parte dei precari liguri. Nella stessa intervista poi, il signor Lentini chiede se verranno «stabilizzati i contratti a tempo determinato» attraverso il fondo annunciato da Burlando di 50 milioni euro per la stabilizzazione dei lavoratori nel privato(risposta di Burlando «anche nel privato»).
È difficile per tutti capirci qualcosa. Ma una cosa sicuramente si è capita:
In Liguria esistono precari di serie A (quelli regionali) che sono stati riassunti, quelli di serie B che sperano di essere riassunti (ricercatori), poi ci sono tutti gli altri che potremmo definire di serie C che essendo dipendenti Provinciali e/o Comunali non hanno nessuna speranza di essere riassunti.
Malgrado ciò alcune domande sorgono spontanee:
1) Capitolo privati e stabilizzazione dei contratti a tempo determinato: ma come è possibile annunciare ciò, se la decantata Arpal Liguria e i decantati concorsi pubblici prevedono solo assunzioni a tempo determinato?
2) Capitolo stabilizzazione precari dipendenti Regione Liguria: ma come è possibile utilizzare lo strumento del pre-pensionamento per riassumere i precari?
3) Ma quanti sono i precari che le giunte di sinistra di Provincia e Comune non hanno stabilizzato?
4) Operazione trasparenza: l’ art. 21, comma 1, della legge n. 69 del 18 giugno 2009 («Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile») dispone: «Ciascuna delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale». A quando l’applicazione per le società che fanno a capo di Regione- Provincia e Comune?
Sono solo quattro domande e non dieci. È facile quindi rispondere e ci vuole poco tempo. Cordiali saluti
*Coordinatore Metropolitano Pdl Genova