Sull'urbanistica "dobbiamo avere il coraggio di voltare pagina e rassicurare gli investitori internazionali", assicura l'assessore al Territorio di Regione Lombardia Gianluca Comazzi che ha già convocato per il primo luglio un tavolo con gli operatori per la ripresa del settore. Più che giudiziario, "continuo a ritenere che il problema centrale sia politico" spiega Comazzi interpretando la linea di Forza Italia sull'argomento e puntando il dito sulla giunta del sindaco Giuseppe Sala. Perché adesso le indagini incombono anche sul progetto per il nuovo stadio di San Siro: "Ma la politica ha il dovere di continuare a lavorare. Milano ha bisogno di un impianto moderno anche se San Siro non va svenduto" sottolinea Comazzi, rivolgendo lo sguardo alle prossime elezioni comunali utilizzando una metafora calcistica: "Il centrodestra deve mettere in campo tutti i suoi capocannonieri".
Assessore Comazzi, col Tavolo sull'urbanistica Regione Lombardia intende fare la prima mossa?
"Per la città deve essere il momento della ripartenza. L'inchiesta che ha paralizzato l'urbanistica e l'economia milanese ha avuto pesanti conseguenze, con almeno 10 miliardi di euro di investimenti oggi bloccati in città. Parallelamente, serve un intervento normativo nazionale che definisca criteri certi e uguali per tutti".
Un tentativo la politica aveva cercato di farlo immaginando un Salva Milano.
"Forza Italia denuncia da anni l'assenza di un quadro chiaro e organico. Basti pensare che il Testo unico dell'edilizia è stato modificato decine di volte. Serve un vero Testo unico delle costruzioni che metta al centro la sostenibilità ambientale, la rigenerazione urbana, la riduzione del consumo di suolo e la tutela del paesaggio".
Per il sindaco Sala, parte della Procura fa politica: è davvero così?
"Tenderei a separare nettamente il piano politico da quello giudiziario: le nostre critiche al Comune sono sempre state e restano esclusivamente politiche. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita impetuosa della città, ma senza adeguati correttivi sociali. Il risultato è stato un aumento del costo della vita e delle case. Milano deve tornare a essere il luogo delle opportunità e questa deve diventare la madre di tutte le battaglie".
Forza Italia è rimasta garantista sulle inchieste. Si aspettava lo stesso anche dai vostri alleati?
"Il garantismo fa parte del nostro corredo genetico. E dà soddisfazione vedere come la storia continui a darci ragione. Ogni forza politica ha la propria sensibilità, ma credo che il garantismo debba essere considerato un valore universale. Non c'è nulla di più ingiusto che condannare una persona sul piano mediatico e reputazionale, prima che venga accertata la verità dei fatti".
Le Famiglie sospese che sono rimaste con un mutuo da pagare e senza casa, aspettano risposte. Cosa auspica?
"La loro vicenda rappresenta una ferita aperta. Continuerò a impegnarmi affinché queste persone vengano tutelate: l'obiettivo deve essere garantire loro la piena disponibilità dell'immobile acquistato oppure, laddove ciò non fosse possibile, la restituzione integrale delle somme investite".
La preoccupano le indagini in corso sul progetto di un nuovo stadio a San Siro?
"Attualmente è in essere un percorso condiviso tra Comune e Regione per definire le tappe per la realizzazione del nuovo impianto. Le indagini meritano sempre rispetto e attenzione. E il rapporto con i privati dovrà essere gestito con equilibrio, trovando una sintesi nell'interesse generale. Milano ha un valore immobiliare elevatissimo, i cittadini non accetterebbero operazioni percepite come una svendita del patrimonio. Ad ogni modo, è evidente che alla città serve uno stadio all'altezza delle grandi capitali mondiali".
Per il candidato sindaco del centrodestra bisogna stringere?
"I nomi che stanno emergendo sono tutti di alto profilo e la dialettica interna è fisiologica e persino utile. Il momento della sintesi, però, deve arrivare in tempi brevi e deve passare necessariamente da un tavolo che riunisca tutti gli alleati. Dal punto di vista operativo, inoltre, occorre coinvolgere attivamente chi ha la capacità di orientare il consenso: non dobbiamo dimenticare che le elezioni si vincono prendendo un voto in più degli altri".
Ogni partito ha una proposta. E la Lega in questo fine settimana ha fatto anche le sue primarie.
"Tutti stanno giocando la loro partita, è legittimo.
E anche Forza Italia a breve organizzerà una grande iniziativa. In ogni caso è fondamentale che entro qualche settimana l'identikit del prossimo sindaco sia definito, per poter poi costruire poi una proposta seria e convincente per il futuro della città".