C’è uno spazio nella estrema periferia est di Milano, in zona Rubattino, che si è fatto polmone culturale e luogo sociale e di ricreazione: fino alla scorsa stagione si chiamava Teatro Martinitt ma, come spiega il gestore e direttore artistico Stefano Marafante «la gente di qui l’ha sempre chiamato il Martinitt, e dunque da quest’anno, per rispetto nei loro confronti, ci chiamiamo così». Il Martinitt ha un nuovo logo, dove una «emme» rossa e maiuscola è preceduta dall’articolo maschile adagiato su una bocca che sorride. Sì perché il teatro brillante e la commedia restano il core business di questo palcoscenico che, spiega ancora Marafante, «nella scorsa stagione ha registrato 69mila spettatori, cinquemila in più rispetto all’anno precedente. Non solo: dal 2022 a oggi le attività per i bambini sono passate da 2 a 9mila partecipanti, la programmazione cinema da 5 a 12mila presenze». Una cascata di numeri che ha guadagnato al Martinitt i galloni della presenza nella rete di «Milano è Viva» del Comune. Dunque, la commedia. Perfettamente rappresentativo dello stile Martinitt è la commedia attesa in scena da giovedì all’1 novembre: «Si vede che era destino» di Luca Giacomazzi è una commedia brillante, diretta da Francesca Nunzi e interpretata da Attilio Fontana Francesca Pausilli e Emiliano Reggente, nella quale un uomo di successo si risveglia dopo una caduta completamente privo di memoria e alla vigilia del proprio matrimonio. Tra le piéce più attese spicca «#ADV Politicamente (s)corretto» (a fine novembre), scritto e diretto da Tommaso Bernabei, «girandola di conflitti inaspettati, tensioni esplosive e momenti di pura follia» nel quale sono protagonisti dei giovani desiderosi di dar vita a un podcast di successo. Due veterani della risata come Max Pisu e Nino Formicola sono i protagonisti di una commedia storica come «Forbici e Follia» di Paul Pörtner per regia di Marco Rampoldi (a dicembre), mentre tocchi horror e risate sono la cornice perfetta per il curioso «Dracula A Comedy Of Terrors» di Gordon Greenberg & Steve Rosen, per la regia di Leonardo Buttaroni, in scena dal 21 al 31 gennaio. In cartellone c’è spazio anche per un classico come il pirandelliano «Così è se vi pare», a febbraio per la regia di Luca Ferrini. Il musical sarà «Footloose» ad aprile. La stand up comedy ha sempre uno spazio speciale: sul palco comici di levatura nazionale come Beppe Braida atteso il 3 novembre), Baz, Laura Formenti, Alberto Farina, Maura Bloom. Un cartellone speciale è anche quello del cinema: curato dal critico Franco Dassisti, nota voce cinematografica di Radio24, la rassegna ottobrina «Cinema d’Autunno» ha ancora in canna titoli come «Palestina 36», «I figli della scimmia», «Spiderman: Brand New Day». Infine, il teatro per bambini intitolato «Teatro, burro e marmellata»: spettacoli ogni domenica alle ore 11.30 come «Il pifferaio magico» (4 ottobre), «A scuola di magia» (1 novembre) «Babbo mi sono perso il Natale» (13 dicembre) «Il mio nome è Peter Pan» (7 febbraio) sono perfetti per la famiglia.
