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Teatro

Torna Fog, il festival di Performing Art e musica in Triennale

Si esibiranno 51 attori da 25 Paesi per un totale di 100 repliche

Fog Triennale

C’è un genere che ha come unica categoria l’indeterminatezza. È la performance, linguaggio universale anche in senso extraterritoriale e extralinguistico: attraverso «momenti d’arte» si esprimono valori e denunce. Fog, il Festival di Performing Art, è dedicato a questo genere: fino al 15 novembre sono previsti 14 spettacoli per 34 repliche. Umberto Angelini, ideatore e direttore artistico di Fog, oggi Chief Curator per il settore musica, teatro, danza, performance e membro del comitato scientifico di Triennale, del cui Teatro è direttore artistico dal 2017, è stato uno dei primi in Italia a guardare con interesse alle arti performative. «Stimoliamo lo spettatore verso forme di socialità temporanee» dice al Giornale: 51 artisti e compagnie da 25 Paesi d’Europa e del mondo (Iran, Canada, Australia, Uruguay, Giappone, Messico, Cina, Palestina, Corea del Sud, Libano, Stati Uniti), per un totale di oltre 100 repliche, per portare in città i maggiori rappresentanti mondiali della performance. Boris Charmatz, Kyle Abraham, Amir Reza Koohestani, Caroline Shaw / Attacca Quartet, Lee Yanghee, Jaha Koo, Dewey Dell, Agnese Banti, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Radio Raheem/R.ocks, Chiara Bersani, Romeo Castellucci sono i protagonisti della sezione autunnale del festival. Oggi alle 19.30, dagli Stati Uniti, Caroline Shaw e il pluripremiato quartetto Attacca Quartet portano in Triennale, in prima italiana, «The Evergreen: Music of Caroline Shaw». Compositrice e musicista vincitrice di cinque Grammy Awards e del Premio Pulitzer per la Musica, la Shaw interpreta la musica da camera contemporanea. In collaborazione con il pluripremiato quartetto d’archi Attacca Quartet che varia dal repertorio classico alla musica elettronica e alle colonne sonore per videogiochi -, presenta un percorso attraverso alcuni brani degli album Evergreen e Orange, dischi premiati nel 2020 e nel 2023 con il Grammy Award per la migliore interpretazione di musica da camera. Un concerto che attraversa paesaggi sonori da fiaba: il brano Blueprint è ispirato all’ultimo quartetto dell’Opus 18 di Beethoven, mentre The Evergreen è una lettera d’amore dedicata a un albero su un’isola remota al largo della costa occidentale del Canada. Musica anche il 10 e 11 ottobre con il coreografo americano Kyle Abraham.