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Teatro

Visite teatrali a Palazzo Litta per conoscere i nobili del ’700

Tutti i sabati di ottobre tour guidati con gli attori in costume. Verranno svelati aneddoti e curiosità sugli aristocratici milanesi che hanno abitato o frequentato le sale in corso Magenta

Palazzo Litta

Chi era la Duchessa Barbara Litta Visconti-Arese Belgioioso? C’è una sua scultura in marmo alla Pinacoteca Ambrosiana di Gaetano Motelli: visse dal 1789 al 1833, era figlia del Principe del Sacro Romano Impero e di Belgioioso e di Anna Ricciarda d’Este dei Marchesi di S. Martino. Fu prima dama d’onore di Giuseppina Beauharnais Regina d’Italia. Sposò Antonio Litta Arese, non ebbe figli. Visse a Milano, a Palazzo Litta in corso Magenta. Fu l’amante di Napoleone. La leggenda vuole che quando il Bonaparte venne a farle visita a palazzo lei si commosse versando una lacrima sul pavimento del Salotto Rosso: per ricordare il fatto venne realizzato il mosaico a forma di fiore nel punto in cui cadde la lacrima, e al posto esatto di questa c’è una perla. Tante storie ha lasciato la Duchessa, che ancora molti non conoscono: da sabato e per i successivi sabati di ottobre, al mattino, ogni ora dalle 9 alle 12, si parte con una visita guidata-spettacolo «Nobiltà in scena. Visite teatrali a Palazzo Litta» a cura proprio del Teatro Litta, che ha sede nello stesso Palazzo in corso Magenta, con gli uffici del Ministero della Cultura in Lombardia, promotore dell’iniziativa. Dice al Giornale Silvia Zanini, direttrice di Palazzo Litta: «Dal palazzo gestiamo 12 musei in Regione. Oggi abbiamo anche una nuova mission: vogliamo che il complesso possa essere aperto al pubblico». Gli ambienti della dimora storica sono stati appena restaurati da Amdl Cirlce: si sono sempre organizzate visite sporadiche, ora si è deciso di essere più incisivi. Come non pensare al Teatro Litta, che si trova al piano terra del Palazzo? «Ci stiamo lavorando da un anno - continua la Zanini -: iniziamo autofinanziandoci».

Gaetano Callegaro, attore e insegnante di MTM-Manifatture Teatrali Milanesi, il progetto di Fondazione Palazzo Litta per le arti ETS che gestisce il Teatro Litta e il Teatro Leonardo, ha scritto una vera drammaturgia che lui e attori della Compagnia in costume reciteranno per accompagnare il pubblico di sala in sala. «Diciamo che ci sentiamo gli inquilini più longevi perché siamo qui da oltre 40 anni - dice Gaia Calimani, presidente e direttore generale di MTM e Fondazione Palazzo Litta per le Arti-: concordiamo col progetto di collaborazione per valorizzare le anime che vivono questi spazi e sul fatto che debbano essere aperti e vissuti come luoghi accessibili. Proponiamo a chi avrà voglia di venire l’esperienza di sentirsi raccontare una storia, una leggenda, una favola. Si potrà camminare dentro le sale con le presenze che vivono il palazzo, sono lì che ci aspettano». Così Callegaro si trasformerà nel Maggiordomo, «che da oltre 100 anni vive qua dentro e quindi racconta, fa lui un po’ da Caronte - continua la Calimani-. E ci porta a incontrare tutta la corte. I ragazzi della nostra scuola di teatro e musical interagiranno come se si fosse a un ballo, ci sarà musica diffusa». E la duchessa? «Comparirà, alla fine... questo è sempre stato un luogo femminile. Il teatro c’è sempre stato, voluto e creato da lei».

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