Denunciata la Apple: "Gli iPhone riparati con ricambi usati"

Il contratto fatto firmare ai clienti contiene una clausola che permette alla Apple di usare pezzi usati e rimessi in sesto

Denunciata la Apple: "Gli iPhone riparati con ricambi usati"

Adesso la Apple rischia guai seri. Perché è venuto fuori che per riparare gli iPhone ancora in garanzia vengono utilizzati ricambi usati. Ad ammetterlo è stata lo stesso colosso di Cupertino in una mail inviata a Repubblica. La clausola, però, è inserita all'interno del contratto. Quindi tutto regolare. Eppure in Italia qualche problema c'è. Tanto che le associazioni dei consumatori si sono mosse e hanno presentato una denuncia.

Quando il cliente affida il proprio smartphone difettoso ai tecnici della Apple, deve sottoscrivere un contratto che contiene una clausola sibillina: "Accetto che i prodotti in riparazione potrebbero essere sostituiti con prodotti ricondizionati di tipo equivalente e che le riparazioni possono essere con componente ricondizionati". Che significa: la Apple può sostituire, per esempio, una batteria difettosa con un'altra batteria usata e rimessa in sesto. Una prassi che, proprio per tutelare i diritti dei consumatori, è vietata. "Richiamando il telefono, perché difettoso, la Apple ha ammesso il danno al consumatore - spiega Marco Pierani, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo - però poi non avrebbe dovuto neanche affacciare la possibilità di riparare lo smartphone con una batteria riciclata. In questo modo ha violato la normativa italiana che quella europea".

Nella mail di risposta inviata a Repubblica, la Apple fa notare che nella garanzia del produttore, che è limitata a un solo anno, sono stabiliti diritti diversi da quelli contemplati dalla legge per la tutela del consumatore. "Peccato però che la garanzia del produttore - ribatte Pierani - sia cosa diversa e distinta da quella biennale prevista dalla legge". Tanto che la legge impone prodotti nuovi per le riparazioni in garanzia.

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