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Tennis

Paura in campo, malore per Djokovic e clamorosa eliminazione all’esordio a Cincinnati: “Tornare qui? Non credo”

Inatteso ko contro l’argentino Tirante per Nole, aumentano i dubbi in vista degli Us Open

Il tempo non perdona

Si era detto piacevolmente stupito della rapida ripresa e dell’ottima condizione raggiunta dopo le fatiche dell’ultimo Slam disputato in quel di Londra a Wimbledon, nonché molto fiducioso in vista degli US Open, eppure proprio il suo fisico d’acciaio lo ha tradito nel corso del primo match disputato all’Atp 1000 di Cincinnati: colto da un malore che ha influito negativamente sul prosieguo del suo incontro, Novak Djokovic ha dovuto salutare anzitempo il prestigioso torneo dell’Ohio, alimentando i dubbi sul suo finale di stagione.

Essendo la testa di serie numero 3, Nole ha potuto beneficiare di un “bye” al primo turno ed è sceso in campo direttamente nel secondo, trovandosi di fronte l’argentino Thiago Agustín Tirante, 26 anni, attuale numero 50 del ranking mondiale. Il serbo parte molto bene e gioca un ottimo tennis: controlla gli scambi con autorità e conclude rapidamente il primo set, archiviandolo in poco più di mezz’ora col risultato di 6-2 grazie a due break.

La svolta arriva nel corso della seconda partita, sul parziale di 1-1, quando entrambi i tennisti erano riusciti a difendere il proprio turno di servizio. Nole avverte un drastico calo fisico sul 40 pari, chiedendo l’intervento del fisioterapista prima ancora della fine del game. Nonostante che si sentisse già molto male, Djokovic ha dovuto comunque completare il gioco per arrivare all’Mto: ne è venuto fuori un game-maratona drammatico durato quasi 18 minuti, con ben 9 parità. Il serbo riesce miracolosamente a difendere il servizio, portandosi sul 2-1 e annullando ben 4 palle break, ma in più di una circostanza finisce piegato sulle ginocchia ed evidentemente in sofferenza.

Al cambio di campo parte il Medical time out, ma Nole appare stremato e vomita più volte a causa di un grave colpo di calore causato dalle condizioni estreme di Mason (Ohio). Il fisioterapista del torneo e il medico dell’Atp lo assistono, applicando immediatamente il protocollo di raffreddamento per abbassare la temperatura corporea, con l’uso di asciugamani ghiacciati e la somministrazione di integratori salini per l’idratazione rapida.

Concluso il time out, Djokovic decide di stringere i denti e di andare avanti, ma non riesce più a incidere come nella prima frazione: il secondo set lo porta a casa l’argentino con un 6-4 in un’ora e 11 minuti. Stesso risultato del terzo set, più combattuto, che si conclude con un break nel finale per il numero 50 al mondo.

A fine match Nole è apparso stremato e molto amareggiato. “Ho un problema di salute da tempo, mi sta dando molto fastidio negli ultimi anni”, ha ammesso il serbo. “Ho molti problemi, specialmente quando c’è molta umidità e caldo, sapevo che queste condizioni mi avrebbero penalizzato, ma ci sono anche altre cose: il nervosismo e tutto ciò che comporta una partita come questa”, ha aggiunto, “tutto ciò peggiora ulteriormente la situazione, non è la prima volta e non sarà l’ultima”. Nel finale la dichiarazione che ha allarmato i suoi tifosi: “Se torno a Cincinnati? Ci spero, ma oggettivamente è poco probabile che accada. Vedremo cosa ci riserva il futuro”.

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