Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 08:46
Tennis

Shanghai, il gesto choc del tennista: scaglia la racchetta verso il pubblico, cosa è successo

Solo per puro caso non si è fatto male nessuno: ecco il gesto folle di Atmane e i precedenti più illustri in questo sport

Atmane

Prima ha sbattuto a terra, ripetutamente, la sua racchetta distruggendola. Poi, il tennista francese Terence Atmane ha completamente perso la testa nel corso della gara contro l’australiano Tomic scagliandola verso il pubblico e rischiando seriamente di far male a qualcuno.

Il ritiro del tennista

Il punteggio lo vedeva 1-1 set pari ma 5-3 nei confronti dell’australiano nel terzo e decisivo set. Dopo un punto sbagliato, ecco la follia: Atmane lancia la racchetta verso gli spettatori che urlano di paura nel vedere quel gesto. La fortuna ha voluto che lo strumento colpisse il parapetto a pochi centimetri di distanza da chi stava seduto nelle prime file. Non è arrivata la squalifica ma Atmane ha deciso di ritirarsi consegnando la gara a Tomic.

Le scuse di Atmane

A mente fredda, sui canali social sono arrivate le sue scuse.” Buongiorno a tutti,

colgo l’occasione e scusarmi per il mio cattivo comportamento di ieri. Un mese fa ero nella Top 40 e ora mi ritrovo quasi fuori dalla Top 100. Questo mi ha reso molto più stressato e sotto pressione di quanto avrei mai potuto immaginare - ha scritto il francese - Questo non giustifica il mio cattivo comportamento”. Poi, è arrivato l’annuncio di una pausa dal tennis. “Dopo quanto è successo sui campi nelle ultime settimane, ho deciso di prendermi una pausa e di ricostruirmi da zero. Considerando i miei problemi di salute (non mentali, ma fisici), non posso ancora dire se la mia stagione sia terminata. Ma so una cosa: qualunque sia la decisione che prenderemo, sarà la migliore decisione. Grazie a tutti voi per il vostro sostegno e a presto sui campi”.

I precedenti più illustri

Proprio pochi giorni prima il gesto di Atmane, ha fatto discutere quel che ha commesso il tennista russo Daniil Medvedev: nella semifinale di Pechino contro Novak Djokovic, a punto finito ha colpito uno spettatore al volto con la pallina da tennis a seguito di un colpo di rovescio del tutto inutile. Lo spettatore è rimasto tutto il tempo con le mani sul volto e poi accompagnato fuori dal campo. Per il suo gesto, l’arbitro ha optato per la squalifica con il serbo che ha vinto a tavolino.

Questo sport ricorda, però, anche alcuni episodi del passato: come dimenticare Nick Kyrgios, il tennista australiano che più volte ha fatto parlare di sé accusando Sinner sul caso Clostebol, prendere una sedia e gettarla in campo nel 2019 nel corso del terzo turno agli Internazionali d’Italia. Sanzione: 20mila euro di multa dall’Atp e 45 punti in meno conquistati nel corso del torneo.

Anche Novak Djokovic si è reso protagonista di un gesto choc nel 2020 quando ha colpito con la pallina, ovviamente in modo involontario, un giudice di linea al collo. Anche in questo caso, il regolamento era chiaro: squalifica immediata.

Nulla di grave per l’incolumità di qualcuno, ma nel 2021 il nostro Fabio Fognini è stato squalificato dal torneo di Barcellona per aver pronunciato una serie di frasi ingiuriose nei confronti dell’arbitro e imprecazioni.

Follia anche di Alexander Zverev nel 2022, in doppio ad Acapulco: per tre volte, il tennista tedesco ha colpito con la racchetta la base della postazione del giudice di sedia. In quel caso, la squalifica si è estesa non soltanto alla gara in corso di doppio ma anche nel singolare dovendo dunque rinunciare agli ottavi di finale.

Spesso sopra le righe, squalifica anche per Andrey Rublev nel 2024 a Dubai, in semifinale, per aver insultato e urlato contro il giudice di linea che gli aveva chiamato una palla fuori. Anche in quel caso, è arrivata inevitabile la squalifica.

Commenti