Un’altra vittoria di rimonta, testa, grinta e cuore. Flavio Cobolli non si arrende alle iniziali difficoltà e sconfigge l’avversario australiano, Tristan Schoolkate, con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, 7-5. Saluta amaramente gli Us Open, invece, Lorenzo Musetti sconfitto da Dane Sweeney, proveniente dalle qualificazioni, in una gara dove ha accusato altri malesseri come in passato. Netta, invece, la sconfitta di Mattia Bellucci contro Taylor Fritz.
La splendida prestazione di Cobolli
Il tennista romano, numero 5 del ranking Atp, è riuscito ad alzare il livello dopo un primo set in cui non è stato in partita giocando molto a rilento. I numeri parlano da soli: ben 42 vincenti e soltanto 18 errori non forzati per l’azzurro. Nel quarto set, Flavio è bravissimo a respingere gli attacchi di Schoolkate che prova a tornare in partita ma non ce n’è, con le braccia al cielo e la grinta che lo contraddistingue vola al terzo turno.
“Penso di aver giocato a un buon livello oggi. Sono contento della mia prestazione e di come ho gestito tutte le situazioni. Faceva davvero molto caldo ed era molto difficile giocare; sono davvero orgoglioso della mia prestazione”, afferma Cobolli nella conferenza stampa post gara. Nella prima gara erano state tante le energie spese visto che l’azzurro ha dovuto rimontare due set. “Ho giocato molte ore nel primo match e questo mi ha dato tanta fiducia, ho vinto dopo essere stato sotto di due set. Credo mi abbia aiutato molto a livello tennistico e a livello di fiducia, un po’ meno dal punto di vista fisico”.
L’odissea di Musetti
Non si può sorridere, purtroppo, dopo la sconfitta del carrarino che cede all’australiano Dane Sweeney con il punteggio di 6-3, 1-6, 2-6, 2-6 in una gara dove hanno prevalso i malesseri fisici. Musetti è stato coraggioso ad andare fino in fondo ma dopo il medical time-out chiamato a metà del secondo set non è stato più lo stesso. “C’è tantissima amarezza e frustrazione per quello che ho mostrato in campo - dichiara Musetti a SkySport - Dopo un primo set controllato abbastanza bene, ho avvertito questo calo improvviso di energie che non mi ha quasi più permesso di giocare e di muovermi. Mi sentivo praticamente paralizzato, specialmente nelle gambe. Non sono mai riuscito a ritrovare una condizione accettabile per poter mettere in difficoltà il mio avversario”.
Poi, a Supertennis, si concede anche una battuta amara sulla condizione generale di quest’annata molto sfortunata. “Quest’anno mi sembra veramente un’odissea... visto che è uscito anche il film! Sembra il mio 2026”, sottolinea, facendo un paragone con quanto vissuto da Sinner. “Per gli ultimi tre set, è difficile oggi parlare di tennis. È stata, secondo me, una situazione simile a quella di Jannik a Parigi”.
Darderi avanza senza troppa fatica
L’italo-argentino numero 23 del mondo prosegue una fase molto positiva imponendosi in quattro set contro il ceco Svrcina con il punteggio di 6-3, 6-7, 6-4, 6-4. A parte la sconfitta nel tie-break del secondo set, Darderi è sempre stato padrone del gioco e della situazione chiudendo in meno di quattro ore di gioco. Peccato, sarebbe stato derby con Musetti e invece al terzo turno si ritroverà contro la sorpresa Sweeney.
Bellucci spazzato da Fritz
Onestamente, non c’è stata gara. Il 25enne di Busto Arsizio cede all’americano Taylor Fritz il quale vince 6-0, 6-1, 6-1 lasciando soltanto due game all’azzurro. Si tratta sicuramente di una delle migliori gare dell’anno per il numero 10 del mondo contro il quale c’è stato davvero ben poco da fare a differenza della gara di Stoccarda di qualche mese fa.
“Taylor ha espresso un livello di gioco nettamente superiore al mio e non ho avuto modo di impensierirlo. Non ho fatto sicuramente una prestazione eccellente, ma lui andava a un’altra velocità”, spiega Bellucci a fine gara. “Si è sviluppata una situazione diversa rispetto a quella che si era creata contro di lui a Stoccarda, non so se dipendesse dall’erba o dalle condizioni, ma lì avevo la sensazione di riuscire a stargli più dietro e ad arginare maggiormente i suoi punti di forza. Oggi, invece, mi sono sentito in grossa difficoltà sotto ogni punto di vista”, ha concluso.
