Una giornata molto positiva per i colori azzurri agli Us Open degli Stati Uniti: su tutte va sottolineata la prova di uno straordinario Flavio Cobolli che vince in rimonta, sotto di due set, contro l’argentino Comesana. Al rientro da un lungo infortunio Lorenzo Musetti ritrova forza e solidità ma i sorrisi ci sono anche per la bella vittoria di Mattia Bellucci. Non ce l’ha fatta soltanto Lorenzo Sonego che di fronte aveva il numero 2 del mondo, Alexander Zverev.
Grande rimonta di Cobolli
Eccezionale, davvero, riprendere in mano una partita quando era sotto di 3-6, 2-6 contro Comesana e riuscire a invertire la tendenza portandosi 6-3, 6-4, 6-4 dopo oltre quattro ore di gioco. Attualmente al quinto posto del ranking Atp, Cobolli a fine gara ha comunque raccontato di non essere stato soddisfatto dalla sua prova. “Cosa mi dirà il mio team? Che sono un cretino, iniziamo sempre così...”, ha raccontato a SuperTennis al termine dell’incontro. Poi, ecco come ha vissuto il match. “C’era tanta pressione. Ho iniziato la partita un po’ teso, non riuscivo a prendere l’energia che questo match meritava”, ha spiegato Cobolli, “Alla fine, quando non avevo nulla da perdere, sono andato in bagno e mi sono detto che potevo ancora ribaltarla”.
Musetti, un rientro che fa ben sperare
Il carrarino ha sconfitto il britannico Arthur Fery in tre set con il punteggio di 6-3, 6-3, 7-5 mostrando di essere tornato il Lorenzo che conosciamo dopo il lunghissimo stop per infortunio e, di conseguenza, dalla lontananza di competizioni ufficiali. “Era la prima partita dagli Australian Open. Sono molto contento della prestazione, solida, contro un avversario in grande forma”, ha raccontato Musetti dopo la gara. Un rientro che fa ben sperare per il prosieguo del torneo. “C’è voluta molta pazienza, in questi mesi, nella gestione degli infortuni. È stato un po’ frustrante ripartire e poi infortunarmi di nuovo, ripartire e fermarmi ancora – ha sottolineato - Ho passato molto tempo a riflettere su quale fosse il problema, non è stato facile individuare una causa precisa. A volte serve tempo, soprattutto per individuare i dettagli del proprio corpo. Sono molto felice di essere tornato fisicamente sano e di essere a un buon livello anche dal punto di vista tennistico.
Bella la prova di Bellucci
Ha letteralmente dilagato il nostro Mattia contro l’ungherese Piros una gara chiusa in tre set con il punteggio di 6-4, 6-2, 6-0. La prima vittoria in uno Slam nel 2026. “Alla fine della gara il mio avversario era provato a livello fisico, sono molto contento della mia prestazione. Ho giocato un primo turno molto solido. Il clima era molto umido”, ha dichiarato a Supertennis dopo la gara. “Ero concentrato su me stesso, ho cercato di vincere la gara nel miglior modo possibile. Ogni game è stato importante per la mia crescita”. Al prossimo turno un avversario di livello, Taylor Fritz con cui si è già confrontato quest’anno a Stoccarda.
Sonego, una grande partita non basta
Non ce l’ha fatta, purtroppo, Lorenzo Sonego dopo una grandissima prova che ha ceduto soltanto al quinto set al gigante buono, il tedesco Alexander Zverev che si è imposto con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7, 7-5, 6-4. Peccato soltanto per il punteggio, Lorenzo ha dimostrato ancora una volta la sua solidità fisica e mentale, oltre al suo talento, per giocarsela in cinque ore contro il numero due del tennis mondiale.
“È stata una bellissima partita, non potevo chiedere una partita migliore. È stata davvero bella anche per il pubblico - ha dichiarato a caldo Sonego -. Sono contento della mia prestazione, di come ho giocato dall’inizio alla fine e del mio atteggiamento. È stata decisa da due o tre punti, lì forse avrei potuto fare qualcosa in più ma lui è molto forte e, nei momenti importanti, ha servito davvero bene. Non posso che essere soddisfatto del mio tennis e del modo in cui ho lottato”.
