A quasi 25 anni dall’11 settembre una direttiva interna della Canadian Broadcasting Corporation riapre il dibattito sul linguaggio utilizzato dai mezzi d’informazione per raccontare gli attentati terroristici. Secondo quanto riportato dall’Edmonton Sun, una comunicazione destinata ai giornalisti della televisione pubblica canadese invita infatti a non definire gli attacchi del 2001 come “attentati terroristici”.
Il documento sarebbe firmato da Basem Boshra, direttore responsabile degli standard giornalistici e della fiducia del pubblico presso CBC News. L’indicazione riportata nel promemoria è esplicita: “Non fate riferimento agli attacchi dell’11 settembre come ad attacchi terroristici”. Il testo suggerisce invece di descrivere quanto avvenuto affermando che “i dirottamenti portarono allo schianto di aerei passeggeri”. In grassetto e corsivo. In altri termini, si invita a riscrivere la storia.
La storia, purtroppo, la conosciamo tutti. L’11 settembre 2001 diciannove uomini dirottarono quattro velivoli. Due furono lanciati contro le Torri Gemelle del World Trade Center di New York, provocando la morte di 2.753 persone, tra cui 24 cittadini canadesi. Un terzo aereo colpì il Pentagono: nell’edificio morirono 125 persone, alle quali si aggiunsero i 59 passeggeri e membri dell’equipaggio presenti sul volo. Il quarto velivolo precipitò in Pennsylvania dopo il tentativo dei passeggeri di riprenderne il controllo. Le vittime furono 37 passeggeri e sette membri dell’equipaggio.
Interpellata dal quotidiano, la CBC ha spiegato che non si tratta di una nuova linea editoriale. La portavoce Kerry Kelly ha precisato che le indicazioni sul ricorso ai termini “terrorista” e “terrorismo” sono in vigore da tempo e prevedono che queste definizioni vengano utilizzate preferibilmente attraverso un’attribuzione. Una pratica che, secondo l’emittente, sarebbe condivisa da numerose testate internazionali.
La risposta non ha tuttavia chiuso la polemica. L’Edmonton Sun contesta la scelta sostenendo che la formula proposta dalla CBC finisca per attenuare la natura degli attentati e per descrivere come semplici “schianti” eventi provocati deliberatamente dai dirottatori di Al Qaeda. Il quotidiano ricorda inoltre come altre organizzazioni giornalistiche abbiano adottato negli anni espressioni quali “attivisti”, “aggressori”, “combattenti” o “militanti” per indicare gli autori di azioni terroristiche.
Finanziata nel 2025-2026 con 1,57 miliardi di dollari pubblici, la CBC difende dunque una regola linguistica consolidata. Ma, alla vigilia del venticinquesimo anniversario dell’11 settembre, quel promemoria interno ha riacceso in Canada una discussione mai davvero archiviata: quali parole debbano essere impiegate per raccontare uno degli attentati terroristici più sanguinosi della storia contemporanea.
