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Terrorismo

Cupola di Hamas in Italia, chiuse le indagini preliminari: nessuna archiviazione. E ora si scava nella rete di Hannoun

Le indagini sono state chiuse per sei dei sette presunti terroristi finiti in carcere nove mesi fa. E in procedimento connesso, gli inquirenti stanno passando al vaglio la galassia di soggetti che hanno aiutato a portare a termine il disegno degli uomini vicini ad Hamas

Hannoun alle toghe: "La beneficenza non è terrorismo"

Arriva la decisione della Procura di Genova sui presunti fondi ad Hamas: sono state chiuse le indagini nei confronti di Mohammad Hannoun, l’uomo che sarebbe a capo della cupola di Hamas in italia, oggi presidente dell’Associazione dei palestinesi in Italia, arrestato lo scorso 27 dicembre con l’accusa terrorismo per aver dirottato oltre 7 milioni nelle tasche dei tagliagola attraverso una rete di associazioni di finta beneficenza facenti capo a lui. Oltre che ad Hannoun, però, la procura ha inviato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud, Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa e Khalil Abu Deiah. Le indagini sono state chiuse per sei dei sette presunti terroristi finiti in carcere nove mesi fa. I primi quattro (Hannoun, Albustanji, Elasaly e Dawoud) si trovano dal 27 di dicembre detenuti nelle carceri di alta sicurezza di Terni, Rossano Calabro, Ferrara e Sassari. Ma le indagini non riguarderebbero solo loro: in un procedimento connesso (come si legge nello stesso Acip), infatti, sono al vaglio degli inquirenti le posizioni della galassia che orbita attorno ad Hannoun e che ha certamente contribuito secondo l’accusa a portare a termine il disegno degli uomini vicino ad Hamas. Non c’è, quindi, nessuna posizione che è stata archiviata da parte della Procura, come invece si era ipotizzato in un primo momento.

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