Tiziano Ferro: "Mi fido delle donne. Papa Francesco? Parole, ora i fatti"

Tiziano Ferro a Vanity Fair: "Mi fido più delle donne che degli uomini. Perché un musicista non può essere gay? Papa Francesco, dalle parole passiamo ai fatti"

Tiziano Ferro: "Mi fido delle donne. Papa Francesco? Parole, ora i fatti"

«Mi fido più delle donne che degli uomini, ho più amiche che amici maschi. Praticamente io, a parte il mio manager, lavoro solo con donne». A parlare è Tiziano Ferro, reduce da un'estate trionfale che l'ha visto esibirsi con enorme successo in giro per gli stadi italiani. Ed è proprio dai concerti della bella stagione che prende il via l'intervista che il cantante di Latina ha rilasciato a Vanity Fair, in cui dichiara tutto il suo amore per il "gentil sesso": «Il bello dei concerti è che puoi incontrare chi ascolta le tue canzoni. Ho avuto ancora una volta la conferma che la gente è molto più profonda, sensibile, aperta di quello che ci vogliono far credere. Tutte caratteristiche - spiega l'artista - che le donne le hanno in maniera ancora più spiccata. E in più la capacità di discernere, di saper leggere le informazioni. Hanno più forza di volontà e persino fisica, quando è necessario». Meglio lavorare con donne che con uomini, insomma, e per Tiziano nessuno stupore al pensiero che il pubblico dei suoi concerti è costituito soprattutto da donne.

Ma nell'intervista, che è la copertina di questo numero del settimanale, Tiziano parla anche del suo impegno sui diritti civili, dopo il suo coming out di qualche anno fa: «Perché un musicista può essere sciupafemmine, ma non gay? Chi l’ha detto? Perché un cantante paparazzato ogni volta con una modella diversa è un figo? Sono cliché, stronzate da cui bisogna uscire - dice il cantante che è ora in classifica con "Lo stadio" - E quando decidi che non ha senso seguire queste “regole”, ti rendi conto che la gente è disposta ad ascoltarti e che capisce».

Tiziano Ferro, poi, aggiunge: «Lo dico sempre a quegli amici, e ce ne sono ancora tanti, convinti che nel loro ambiente, per il loro tipo di carriera, dichiararsi omosessuali sia un handicap. “Basta che tu lo spieghi con grande semplicità a chi ti sta intorno, vedrai che la stima che hanno nei tuoi confronti non cambierà”». Nelle parole dell'artista trentacinquenne c'è anche un parere sulla decisione della Corte di Strasburgo che qualche settimana fa ha condannato l'Italia per il mancato riconoscimento delle unioni omosessuali: «Da noi la mentalità patriarcal-religiosa ha un fan club bello numeroso - dice - e temo che ci vorranno parecchi ricambi generazionali prima che succeda qualcosa. Per fortuna, però, le persone vanno avanti lo stesso: mettono su casa, convivono, fanno figli, conosco donne single che sono andate in Francia per congelare gli ovuli e garantirsi la possibilità, un giorno, di avere un bambino. Allargare il concetto di famiglia, e non parlo solo dei gay, darebbe anche più libertà alle donne. Senza contare che dare un posto nel mondo a chi già esiste sarebbe un vantaggio in generale».

Infine, Tiziano parla anche di Papa Francesco, che più volte ha dato segnali di apertura verso queste tematiche sociali: «Le parole, la forma, le apparenze contano e avere un rappresentante di Dio in terra che parla di amore verso il prossimo, comprensione, misericordia, carità, fa piacere - afferma Tiziano Ferro - Vorrei che dalle parole si passasse ai fatti».

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