La banda Pulp Fiction tortura i marocchini: alcol e sale sulle ferite

Nel Leccese arrestate quattro persone per le torture su due giovani fratelli immigrati

Una scena del film "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino
Una scena del film "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino

Erano chiamati la banda "Pulp Fiction", probabilmente per gli episodi di violenza che hanno commesso e che sono raccontati nel film. Quattro persone sono state arrestate dalla Squadra Mobile della Questura di Lecce per rapina ed estorsione aggravata ai danni si due fratelli di nazionalità marocchina.

I quattro uomini sono Paolo Guadadiello, di 36 anni, Walter Tramacere, di 37 anni, Giovanni Tramacere, di 39 anni, e il più giovane Alessandro Perrone, di soli 23 anni. Il giudice per le indagini preliminari che ha emesso il provvedimento di custodia cautelare racconta di "reiterate sevizie" e "fatti caratterizzati non solo da particolare spregiudicatezza, ma anche e soprattutto da una vera e propria escalation di violenza gratuita, al limite della tortura psichica e fisica". Le indagini della polizia sono iniziate lo scorso giugno, quando i due marocchini (K.J. e K.R. le loro iniziali) si sono presentati all'Ospedale "Vito fazzi" di Lecce per curare numerose ferite provocate da un'arma da taglio. Il primo ad essere stato sottoposto al pestaggio è stato K.J., prima in una masseria e poi vicino al cimitero di Squinzano. Le violenze avevano come scopo quello di rintracciare il fratello, K.R., che non rispondeva al telefono. Le sevizie sarebbero continuate poi nell'abitazione della madre di Guadadiello. Prima gli sono stati fatti numerosi tagli con un coltello da cucina e poi le ferite sono state cosparse col sale e con l'alcol. Nella stessa serata la vittima è stato poi portato in una campagna dove K.R., il fratello, si trovava già esanime a seguito di un pestaggio subito da due componenti della banda.

Il pagamento richiesto dalla banda "Pulp Fiction" ammontava a cinquemila euro e avrebbe dovuto essere saldato entro il giorno successivo. Inoltre, secondo quanto si apprende, a questi cinquemila i due marocchini avrebbero dovuto elargire altri cinquemila euro per risarcire il gruppo per la "domenica sprecata".

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