Sabrina Cottone
da Roma
Il pullman da Berlino è partito alle sei di ieri sera, quello da Colonia alle dieci, con breve tappa in Svizzera dove ha raccolto un drappello di italo-ticinesi vogliosi di manifestare. Qualcuno si è mobilitato anche prima causa distanza e fuso orario avverso e sono gli antiprodiani di New York, un piccolo gruppetto approdato a Roma in aereo.
In piazza della Repubblica sono attesi tremila italiani residenti allestero, furiosi per i tagli della finanziaria che costringono alla chiusura le sedi consolari, riducono pensioni e servizi sanitari, quasi azzerano i fondi destinati alle comunità allestero. Lo striscione «Azzurri nel mondo» (così si chiamano i club di Forza Italia in versione straniera) è lungo dieci metri, poi ci saranno i cartelloni delle singole città che partecipano alla protesta, quarantuno da tutto il mondo. Istanbul, New York, Francoforte, Barcellona, tanto per dare il via allelenco.
La passione politica è stata riscaldata dal primo voto della storia e nonostante la sonora batosta dovuta proprio agli elettori in trasferta, gli azzurri nel mondo sono scatenati. Salvatore Ferrigno, parlamentare azzurro eletto nella circoscrizione americana, plana da Philadelphia e si porta dietro supporter Usa. Molti saranno armati di mortadella da distribuire lungo il corteo, segno che il nomignolo di Romano Prodi ha valicato i confini nazionali. «Il novantacinque per cento dei partecipanti arriva a proprie spese e molti portano con sé anche la famiglia. La voglia di manifestare contro Prodi ha il vantaggio di permettere anche un week end a Roma» scherza lonorevole Massimo Romagnoli, residente a Atene e eletto nella circoscrizione Europa della Camera per Forza Italia.
Tra gli italo-stranieri cè un po di tutto, a partire da negozianti e imprenditori, esattamente come accade in Italia. E arrivato ieri sera da Sofia Marco Montecchi, presidente della Camera di commercio italo-bulgara, in pieno allarme manovra. Sfilerà anche Vittorio Zagaglia, titolare della più grande azienda di autotrasporti in Europa con sede a Istanbul. Gerardo Tanga importa prodotti italiani in Germania e arriva da Wiesbaden, Fabio Castellani produce tubi a Hannover. Non mancano i professionisti, come lavvocato Melis in arrivo da Barcellona e il dottor Adriano Visconti, che opera in una finanziaria londinese.
Come in tutti i cortei, cè il settore studenti. «Hanno chiesto di partecipare e sono saliti su treni, aerei e pullman anche molti giovani che studiano nelle scuole italiane allestero e naturalmente i militanti azzurri che puntano a un futuro in politica» spiega Romagnoli. Un gruppo di intrepidi arriva in aereo da Manchester e Londra, circa duecento raggiungono Roma in treno da Montecarlo e dalla Costa Azzurra, cinquanta calano da Liegi e una rappresentanza si muove da Bruxelles. Consistente il gruppo tedesco, con autobus in partenza da Francoforte, Stoccarda, Leverkusen e Monaco. Cè anche chi ha deciso di unirsi al corteo senza pullman treni o altri mezzi speciali. «Un manifestante viene a Roma da Parigi in aereo da solo» raccontano gli organizzatori.
Tremila non è una cifra da poco, anzi è difficile credere che tutta questa gente che non vive in Italia si sia sobbarcata centinaia e centinaia di chilometri pur di contestare la manovra Prodi.
Tremila azzurri in arrivo dallestero
Sto bene e continuerò a battermi come in questi 13 anni
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