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La figlia di Pippo Baudo diserta l’inaugurazione dello studio Rai intitolato al padre. Ancora polemica sul Teatro delle Vittorie

Anche Renzo Arbore e Fiorello avevano preso posizione in modo netto e perentorio contro la vendita del Teatro che ha ospitato alcuni tra i più importanti varietà della storia della tv

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“Non è stata una dimenticanza”: in questo modo Tiziana Baudo, la figlia di Pippo Baudo scomparso il 16 agosto 2025 a 89 anni, ha deciso di disertare l’inaugurazione dello Studio di Saxa Rubra intestato alla memoria dell’indimenticato conduttore siciliano per una motivazione molto precisa.

La presa di posizione dei figli

“Non ho partecipato all’inaugurazione dello studio di Saxa Rubra per una scelta precisa e coerente. Non certo per una dimenticanza, né per mancanza di rispetto. Trovo certamente doveroso che la Rai abbia deciso di ricordare mio padre. Ma credo anche che gli omaggi abbiano un senso quando sono coerenti con la storia che intendono celebrare”, ha spiegato Tiziana Baudo all’Ansa.

La dismissione del Teatro delle Vittorie

La cerimonia, che si è tenuta il 1° ottobre, ha visto anche l’assenza dell’altro figlio di Pippo Baudo, Alessandro. Tutto ruota attorno al Teatro delle Vittorie come spiega nel passaggio successivo la figlia Tiziana. “Mio padre si batté personalmente perché il Teatro delle Vittorie non diventasse un supermercato e perché la Rai lo acquistasse. Quel teatro è poi diventato uno dei luoghi simbolo della sua carriera e di una stagione irripetibile della televisione italiana. È stato persino il luogo scelto per salutarlo l’ultima volta. Per questo - ha sottolineato la figlia di Baudo - faccio fatica a comprendere come si possa pensare di dismettere proprio quel luogo e, contemporaneamente, ritenere che l’intitolazione di uno studio a Saxa Rubra possa rappresentare un riconoscimento equivalente e realmente all’altezza della sua storia”.

La presa di posizione di Fiorello e Renzo Arbore

Alcuni mesi fa, anche volti noti e artisti del calibro di Renzo Arbore e Fiorello avevano preso posizione in modo netto e perentorio contro la vendita del Teatro che ha ospitato alcuni tra i più importanti varietà della storia della tv: oltre agli show di Pippo Baudo, come non ricordare tutti i varietà di Mike Bongiorno, Corrado, Raffaella Carrà, Mina e lo stesso Fiorello oltre a tanti altri. Proprio lo showman siciliano aveva detto che la cessione del teatro sarebbe “un crimine contro lo spettacolo italiano”.

Le parole di Giuli e Rossi

Decisa presa di posizione anche da parte del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che si era esposto in prima persona spiegando che avrebbe fatto “tutto il possibile”. L’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, aveva aggiunto che il Teatro delle Vittorie non poteva diventare “un supermercato”. La Rai dà la massima disponibilità, nel caso in cui le istituzioni volessero fare un progetto museale, a fornire i contenuti necessari”.

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