Dopo undici anni Geppi Cucciari lascia “Un Giorno da Pecora”. La conduttrice non tornerà a settembre ai microfoni della trasmissione di Rai Radio 1 e ha salutato il programma con un lungo post pubblicato su Instagram. Alla base della separazione ragioni editoriali legate alla necessità di avere una presenza stabile per l’intera stagione.
“A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Un Giorno da Pecora come avrei desiderato. Gli impegni di lavoro degli ultimi tre anni non mi hanno permesso di coprire tutta la stagione radiofonica, ma fino all’ultima edizione mi è sempre stato concesso di andare in diretta dalla sede Rai di Milano per metà della stagione”, ha spiegato la comica sarda.
Una soluzione che le aveva consentito di conciliare la radio con gli altri impegni televisivi, a partire da “Splendida Cornice”. Quest’anno, però, le condizioni sono cambiate: “Quest’anno nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione, che mi consentiva di conciliare Un Giorno da Pecora con Splendida Cornice e gli altri impegni, non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali”.
La scelta, dunque, sarebbe quella di puntare su una presenza continuativa: “È stato deciso di avere qualcuno disponibile tutto l’anno”. La Cucciari non ha nascosto il dispiacere per la fine di un’esperienza durata oltre un decennio e ha dedicato buona parte del messaggio alle persone con cui ha condiviso il programma: “Mi dispiace, mi mancherà tantissimo la radio, mi mancherà Giorgio Lauro, che è stato sempre molto più di un collega e col quale negli anni abbiamo costruito un legame davvero speciale”. La comica ha poi ricordato anche Rachele Brancatisano e l’intera redazione: “Siamo cresciuti davvero tutti insieme, tra riunioni, discussioni, caffè e panini in piedi. Era bello condividere tutto questo mondo con voi”.
In undici anni sono state circa duemila le puntate condivise con ospiti e ascoltatori. Ed è proprio a loro che Cucciari ha dedicato l’ultimo saluto: “Avete scandito i miei anni, le mie giornate, i miei pranzi. E grazie a tutti gli ospiti che abbiamo avuto in queste circa 2000 puntate, incontri a volte sorprendenti, altre sconcertanti, sempre illuminanti”. Quindi il congedo, senza chiudere definitivamente la porta alla radio: “E mi mancherà il rapporto unico con gli ascoltatori di questo programma, un pubblico dedicato, attento, severo e dai grandi slanci. Ci ritroveremo, ne sono sicura”.
