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Vaticano

Anche il Papa vota per le midterm americane

Prevost avrebbe chiesto la scheda per le elezioni in Illinois. Risulta ancora registrato a New Lenox

Il Papa dà la sveglia a Saviano, che scoppola ai pm e i ProPal: quindi, oggi...

Si avvicina il 3 novembre, data in cui gli Stati Uniti rinnoveranno 435 seggi della Camera dei rappresentanti, 35 seggi del Senato e 36 governatori. Per queste decisive midterm ci sarà un elettore d’eccezione: Robert Francis Prevost. L’ufficio del cancelliere della contea di Will ha fatto sapere che il Papa avrebbe chiesto una scheda per il voto per corrispondenza.

Elettore

Kim Fladhammer, capo dello staff dell’ufficio, ha rivelato al Chicago Sun che Prevost figurerebbe “nell’elenco delle persone che hanno richiesto una scheda per il voto per corrispondenza per le prossime elezioni”. La richiesta sarebbe stata fatta il 3 ottobre. Leone XIV risulta registrato in un indirizzo di New Lenox, dove vive il fratello John che proprio in questi giorni si troverebbe a Roma. Il voto per posta permetterà all’illustre americano di votare per le elezioni in Illinois.

Le elezioni

Le elezioni imminenti sono decisive per capire se i repubblicani di Donald Trump continueranno a guidare la Camera ed il Senato come hanno fatto fino ad oggi. Sarà il giorno del giudizio anche per l’operato dell’amministrazione del tycoon. Bisognerà anche scegliere il governatore dell’Illinois dove la sfida è a due tra il democratico JB Pritzker e il repubblicano Darren Bailey sostenuto dal presidente Trump. C’è anche un terzo candidato indipendente con pochissime possibilità: Collin Corbett. Nel 2022 vinse Pritzker con 500.000 voti di scarto. Trump ha sostenuto anche i tre candidati repubblicani alla Camera, mentre non ha citato Don Tracy, candidato al seggio senatoriale ma considerato sconfitto in partenza. Curiosamente, nei giorni scorsi il presidente ha incoraggiato i cittadini dell’Illinois a votare per posta. Cosa che sembra farà anche Prevost con cui non sono mancate le tensioni in passato.

I precedenti

I registri elettorali testimoniano che Prevost, prima dell’elezione, ha votato alle primarie repubblicane del 2012, 2014 e 2016 e alle elezioni generali di 2012, 2014, 2018 e 2024. Non è però un fedelissimo repubblicano, a differenza del fratello Louis: nel 2008 e nel 2010 ha votato alle primarie democratiche. La notizia di un Pontefice pronto a partecipare da elettore alle midterm non piace a tutti: da segnalare la reazione su X di Massimo Faggioli, storico delle religioni di orientamento progressista e con una solida carriera negli States, per il quale questa prima volta “non è buona”. Il docente ha anche osservato che dopo la diffusione della notizia “è già cominciato il gioco ‘alle elezioni di midterm il Papa ha votato per il mio partito’, ‘no, il Papa ha votato per quell’altro partito’, che era un gioco prevedibile ed evitabile, a mio sommesso parere. Spero ancora”.

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