Alla vigilia dell’800esimo anniversario dalla morte di san Francesco arriva l’ufficialità sulla partenza da Roma del cardinale francescano Mauro Gambetti che non sarà più arciprete della Basilica di San Pietro né presidente della Fabbrica di San Pietro. L’ex custode del convento d’Assisi fa le valigie per l’Abruzzo: Leone XIV lo ha nominato oggi arcivescovo di Chieti-Vasto.
Ridimensionamento
Nel caso di Gambetti non si può parlare del classico promoveatur ut amoveatur perché la diocesi di destinazione è senz’altro meno prestigiosa rispetto all’incarico ricoperto finora in Vaticano. Una carriera segnata dall’incontro con Bergoglio: fu il Papa argentino a crearlo prima cardinale e poi nominarlo arciprete della Basilica di San Pietro al posto del cardinale Angelo Comastri. La gestione Gambetti è stata contrassegnata da contestazioni interne e da eventi mediatici. A quasi un anno e mezzo dall’elezione di Prevost, il francescano termina la sua esperienza nelle sacre mura e si prepara a sostituire a Chieti monsignor Bruno Forte. Quest’ultimo, uno dei teologi di riferimento del pontificato bergogliano, lascerà l’Abruzzo per passare la pensione a Napoli.
Totonomi
L’allontanamento di Gambetti era atteso da tempo. Il francescano non era in cima alle preferenze di Prevost. Il cambio è l’ennesimo segnale di come il nuovo Papa voglia mettere ordine alle scelte più controverse ereditate dal precedente pontificato. L’annuncio della sua partenza per Chieti-Vasto, però, non è stato accompagnato da quello sul suo successore a San Pietro. Una circostanza che in Curia ha amplificato il totonomi sul futuro arciprete. Nelle settimane precedenti erano circolati i nomi suggestivi dell’ex cerimoniere monsignor Guido Marini e di due cardinali: il segretario di Stato Pietro Parolin e l’arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore Rolandas Makrickas. In realtà i rumors da noi raccolti sembrano indicare in pole position il nome dell’attuale vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti. Prevost lo conosce da prima dell’elezione perché a Pavia si trova la tomba di sant’Agostino e insieme a lui celebrò nel febbraio del 2024. Sanguineti è stato a Roma ad inizio settembre, ricevuto in udienza privata dal Papa. Si vedrà se questa previsione che circola tra cardinali e monsignori troverà conferma. Un’altra differenza tra Leone e Francesco è proprio la discrezione del primo sulle nomine rispetto alla loquacità del secondo che spesso tendeva ad anticiparle nelle sue udienze quotidiane. Comunque la notizia di oggi è che dopo cinque anni finisce l’era Gambetti a San Pietro per la gioia dei suoi critici.
