È un Papa che interviene sui temi più caldi del dibattito politico internazionale quello che, sul volo di ritorno da Metz a Roma, affronta la crescita dell’estrema destra, le paure legate all’intelligenza artificiale e il tema del riarmo.
Leone XIV definisce non cristiane le formazioni che mescolano posizioni di estrema destra e religiosità, invita a prendere sul serio gli allarmi degli esperti sull’intelligenza artificiale e torna a chiedere ai governi di ridurre la spesa per gli armamenti. Nel bilancio del viaggio in Francia c’è spazio anche per gli abusi nella Chiesa e per i prossimi appuntamenti internazionali del Pontefice.
Il Papa: “L’estrema destra non è espressione del cristianesimo”
Il Papa bolla come “non cristiane” le nuove formazioni di estrema destra, come l’Afd in Germania. “La crescita dei gruppi di estrema destra” in Germania e in altre parti d’Europa e del mondo, vede “la comparsa di espressioni che combinano tali posizioni politiche con una certa forma di religiosità; una religiosità che, a giudizio non solo mio ma anche dei vertici delle Chiese cattolica e protestante in Germania, non rappresenta un’autentica espressione del cristianesimo. Dobbiamo tornare ai valori del Vangelo”.
Leone e l’intelligenza artificiale
Parla anche dell’intelligenza artificiale e prende sul serio le preoccupazioni degli esperti, a differenza di quanto aveva fatto qualche giorno il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, definendole “bufale”. “Ritengo che le preoccupazioni sollevate da molti esperti e specialisti di IA debbano essere prese sul serio. Non credo si tratti di fake news, come alcuni hanno sostenuto nel tentativo di ottenere vantaggi finanziari o di altro tipo”.
Contro il riarmo, “una via che rifiuti l’idea di spendere sempre di più in armamenti”
Torna anche sulla questione del riarmo dopo l’appello che aveva lanciato da Metz all’Europa. “Continuiamo ad armarci e a spendere ingenti somme per quell’enorme industria militare: un’industria da cui pochi eletti traggono enormi profitti promuovendo la guerra. Eppure, quei miliardi di euro o di dollari potrebbero essere impiegati per risolvere problemi quali la fame nel mondo, l’emergenza abitativa, la disoccupazione”. “Abbiamo bisogno di una voce che proponga una strada diversa: una via che rifiuti l’idea di spendere sempre di più in armamenti”.
L’appello a Russia e Ucraina
“Vediamo potenze che cercano di imporre la propria volontà con la forza, anziché dialogare o negoziare le divergenze che naturalmente esistono; ciò rende sempre più probabile, nel mondo attuale, la prospettiva di una guerra, o di molteplici guerre e conflitti”, ha detto il Pontefice. Aggiungendo: “Credo che la Chiesa abbia la responsabilità di promuovere valori come la dignità umana, la sacralità della vitae la possibilità di investire maggiormente nella sanità e nell’istruzione, piuttosto che nelle armi. Dobbiamo continuare a esortare i leader — della Russia, dell’Ucraina e di altre nazioni — a incontrarsi, a sedersi allo stesso tavolo, a dialogare e a cercare soluzioni a questi problemi, invece di insistere in guerre che non hanno più alcun senso”.
“Non possiamo costringere nessuno, ma continueremo a sostenere queste istanze, a lanciare appelli e ad annunciare il Vangelo”, ha concluso Leone.
Gli abusi
Sugli abusi non parla generalmente di fenomeno “sistemico”, come invece avevano detto ieri alle sette vittime che ha incontrato a Lourdes. Tuttavia “quando si verifica all’interno della Chiesa, assume un’ulteriore dimensione, poiché la vita difende delle persone - rimarca Leone XIV - viene profondamente ferita e talvolta persino distrutta”.
I prossimi viaggi
Infine un passaggio sui prossimi viaggi: alla domanda se andrà in Germania, ha risposto che è stato invitato e che vorrebbe andare. Ma ad oggi l’unico viaggio del 2027 già in programma è quello in Corea del Sud, ad agosto, per la Giornata Mondiale della Gioventù.
