Parla dal cuore dell’Europa Papa Leone, nella terza e ultima tappa del suo viaggio in Francia. Da Metz, città «europea» che dette i natali allo statista francese Robert Schuman, Prevost richiama le radici cristiane dell’Unione, cita De Gasperi, invoca la cooperazione di tutti i Paesi membri (specie sull’accoglienza dei migranti), invita al multilateralismo come «miglior antidoto» al dominio e alla supremazia. E chiede al Vecchio Continente di uscire dalla spirale delle relazioni sempre più barbare.
È un messaggio potente quello che arriva dal Papa, rivolto davanti al presidente Macron che lo ascolta e annuisce. «Non si può parlare dell’Europa senza menzionare il cristianesimo», dice nel discorso all’incontro «Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità». A Metz il Papa firma un appello interreligioso per la pace, il dialogo e la fraternità. «Proseguire con assiduità un dialogo esigente tra noi anche nelle avversità, per operare per la promozione della giustizia e della pace»: questi i tre «impegni concreti» contenuti nel Documento. Da Metz arriva un nuovo appello alla pace e la condanna a «invocare il nome di Dio per legittimare la violenza o l’oppressione costituisce una profanazione di questo nome». Leone sottolinea che occorre «guardarsi dall’illusione del riarmo». E chiede all’Europa intera di seguire la via del multilateralismo. «Oggi le relazioni umane e tra gli Stati si fanno sempre più barbare. Il valore della parola data è disprezzato; ci si vanta piuttosto della menzogna e dell’inganno», ribadisce nel suo intenso discorso all’Europa. Un’Europa che deve «porre fine a questa spirale grazie al rispetto per l’altro che ha saputo coltivare e preservare, poiché ha ampiamente dimostrato negli ultimi ottant’anni che è possibile far valere opinioni, rivendicazioni e interessi divergenti, incontrandosi invece di scontrarsi». E lancia strali anche contro gli estremismi, specie in Germania: «La crescita dei gruppi di estrema destra in Germania e in altre parti d’Europa e non rappresenta un’autentica espressione del cristianesimo».
