Papa Leone XIV ha iniziato oggi il suo viaggio apostolico in Spagna, una visita di sette giorni che lo porterà tra Madrid, Barcellona, Gran Canaria e Tenerife. Il Pontefice sarà protagonista di alcuni appuntamenti simbolici, tra cui il primo discorso di un Papa davanti al Parlamento spagnolo, l'inaugurazione della Torre di Gesù Cristo della Sagrada Familia nel centenario della morte di Antoni Gaudí e l'incontro con i migranti al molo di Arguineguín, luogo simbolo della crisi migratoria nelle Canarie.
In programma anche un faccia a faccia con vittime di abusi commessi da membri del clero, tema particolarmente sensibile nel Paese. Atterrato a Madrid, Leone XIV sarà accolto dalle autorità spagnole e dalla famiglia reale, prima di visitare un centro Caritas per persone senza dimora e partecipare in serata a una veglia di preghiera con i giovani.
Sanchez auspica che visita del Papa "tenda ponti di dialogo e speranza"
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, considera "un onore" ricevere il Papa Leone XIV "in un paese diverso, aperto e profondamente impegnato per la convivenza, la giustizia sociale e la difesa della dignità umana". E' quanto ha scritto Sanchez in un messaggio su X, dopo aver ricevuto il pontefice in Spagna, per la sua visita apostolica che, auspica il presidente del governo, "speriamo serva per continuare a tendere ponti di dialogo, comprensione e speranza". Il premier ha riversato il messaggio sul social assieme a una foto che lo ritrae al momento del saluto di Leone subito dopo l'atterraggio all'aeroporto di Madrid. Sulla stessa linea, il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha evidenziato su X che quella del Papa è "Una voce che ci ricorda che i principi umanistici che condividiamo - la difesa della pace e la dignità di ogni essere umano - sono valori di cui dobbiamo avere cura e difendere ogni giorno, in qualunque circostanza e luogo". Sia il premier che il ministro degli Esteri, dopo aver fatto parte delle autorità, che con i reali Felipe VI e Letizia hanno dato il benvenuto al pontefice all'aeroporto Adolfo Suarez di Barajas, hanno assistito al ricevimento ufficiale al Palazzo Reale. Nel suo primo discorso del viaggio che lo porterà anche a Barcellona e alle Canarie, il pontefice ha esortato a "mettere da parte la cultura dello scontro" appellando "una riconciliazione e cooperazione più profonda fra le diverse forze" del Paese e ad "abbandonare le narrative divisive e polarizzanti".
Papa: "Ascoltare poveri, favorire processo Ue non in contrapposizione ad altre potenze"
Il Papa, al termine del suo primo discorso alle autorità e alla società civile a Madrid, ha espresso “apprezzamento al vostro Paese per la sua fedeltà al diritto internazionale e al multilateralismo, che si traduce in un attivo impegno per la pace e la solidarietà fra i popoli”. Al tempo stesso, Leone ha incoraggiato “a coltivare anche al suo interno il dialogo e l’amicizia sociale, a tenere conto del punto di vista dei poveri e dei giovani nell’immaginare il futuro, a volgere in positiva armonia le istanze di autonomia e quelle di unità, a favorire il processo di unione europea, non in contrapposizione ad altre potenze, ma come dono per l’intera famiglia umana. Dio benedica la Spagna”. Applausi dalle autorità che si alzano in piedi.
Papa: "Attenzione a nuove tecnologie, interessi prepotenti seminano pulsioni di morte"
Il Papa, nel suo primo discorso in Spagna davanti alle autorità e alla società civile, nel solco della sua prima enciclica Magnifica Humanitas, ha messo in guardia anche sull’IA. “Le nuove tecnologie sono divenute un ambiente artificiale in cui le nostre opzioni fondamentali sono messe alla prova: al suo interno i pregiudizi si esasperano, il pensiero critico si affievolisce, interessi prepotenti seminano pulsioni di morte”. “D’altra parte, il bene può resistere e comunicarsi. Occorre, specialmente da parte di chi ha responsabilità economiche, politiche e istituzionali, un salto di qualità, - l’appello - un’inversione di rotta negli investimenti su scuola, università e ricerca, sulle comunità locali e sulla società civile come vivaio di partecipazione e di mediazione culturale”.
Papa: "Sicurezza non viene da armi e muri ma crescendo insieme"
“La sicurezza, che troppo spesso ci illudiamo venga dalle armi e dai muri, matura piuttosto nell’imparare a fare strada con l’altro, a crescere insieme, fianco a fianco. Lo testimonia la vostra stessa storia”. Lo ha sottolineato il Papa parlando alle autorità, alla società civile nel suo primo discorso a Madrid. “La presenza dell’Islam nella Penisola iberica, ad esempio, - costituì una realtà politica, culturale e religiosa di lunga durata. Durante quel periodo - ha ricordato il Pontefice- non vi fu soltanto confronto, si cercò di creare uno spazio di contatto, conversazione e dialogo sul senso della verità tra cristiani, musulmani ed ebrei”. In particolare, ha osservato ancora Prevost, “città come Cordoba e Toledo divennero luoghi di mediazione tra lingue, religioni e saperi. Ma questa è la verità che raccontano le città europee, la loro stratificazione storica, il tessuto di solidarietà che nei secoli ha composto le loro differenze, trasformando gli inevitabili conflitti in punti di ripartenza”. Il Papa ha citato un passaggio della sua prima enciclica: “‘Evitiamo parole che umiliano o contrappongono. Scegliamo la chiarezza che illumina e la franchezza che apre vie. Non benediciamo entusiasmi ingenui, non alimentiamo paure sterili. Piuttosto, indichiamo criteri di discernimento – la dignità della persona, destinazione universale dei beni, opzione per i poveri, cura della Casa comune, pace – e traduciamoli in prassi: progettazione responsabile, valutazioni d’impatto umano e sociale, inclusione dei più fragili, alfabetizzazione digitale, ricerca e industria orientate alla giustizia e alla pace’”.
Il Papa in Spagna, rifuggire gli approcci identitari
"Invito tutti ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti della vostra realtà sociale e della sua storia, per passare dalle sterili semplificazioni all'apprezzamento della complessità. Vedo qui una specifica vocazione dell'Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale. È il dono che il Vecchio Continente può fare al mondo se vuole rimanere giovane, come giovane è chi sente di avere un futuro: apprezzare la complessità, non negarla", "rifuggire quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici". Lo dice il Papa nel primo discorso in Spagna.
Il Papa in Spagna, "Mettiamo da parte la cultura dello scontro"
Oggi, la tentazione di guadagnare popolarità soffiando sul fuoco delle polarizzazioni - ha detto Leone incontrando autorità, società civile e corpo diplomatico nel Palazzo Reale di Madrid - sembra crescere, invece di diminuire; la dignità umana non cessa di essere violata. Allora abbiamo bisogno di cultura, di interiorità, di educazione libera e di qualità, di trascendenza. Eppure, da queste notti oscure, uomini e donne fedeli alla verità sono stati spinti ad avanzare di stanza in stanza fino al punto in cui, nella coscienza, giustizia e pace si abbracciano. È dalla loro libertà che impariamo a essere liberi". "La Chiesa cattolica - aggiunge Leone - è a servizio di questa sete del cuore umano. Non in forma impositiva, ma con la testimonianza evangelica sostenuta da una moltitudine di martiri e santi, ed è pronta oggi a mettersi al servizio del futuro di un popolo che cerca riconciliazione e pace".
Papa a Palazzo Reale, 21 salve di cannone e inno Vaticano
Papa Leone XIV ha fatto il suo ingresso nella Plaza de la Armería del Palazzo Reale di Madrid, scortato dalla Guardia Real a cavallo. Qui è stata formata una guardia d'onore composta dalla Squadra dei Gastadores, l'Unità di Musica, il Gruppo d'Onore, lo Squadrone di Scorta Reale, la Batería Real e la Sezione Motociclistica del Gruppo di Scorta. Al suo arrivo è stato accolto da Felipe e Letizia. Insieme hanno raggiunto il palco reale dove ha salutato l'erede al trono Leonor e l'Infanta Sofia. La Batería Real ha quindi sparato le 21 salve di cannone, il massimo onore militare riservato ai capi di Stato, mentre sono stati eseguiti gli inni nazionali della Città del Vaticano e del Regno di Spagna. Il re Felipe VI e il Papa hanno passato in rassegna la parata.
Ucraina: Papa, dobbiamo insistere per la fine delle violenze
Papa Leone XIV, parlando con i giornalisti a bordo del volo papale, ha sottolineato che occorre "insistere per la fine delle violenze e della guerra" in Ucraina. "Il messaggio dell'enciclica è: promuovere i negoziati che almeno erano in corso, ma dobbiamo davvero esercitare pressioni per porre fine alla violenza e alla guerra e trovare una soluzione. Troppe vite si stanno perdendo in questo momento", ha detto, rispondendo alla domanda su quale messaggio ritenesse opportuno inviare al presidente russo Vladimir Putin, che si è rifiutato di incontrare il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta El Paìs.
Il Papa, in Iran non è una guerra giusta
"Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, una guerra giusta, il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l'uomo ha oggi. E tutto come dico nell'enciclica...". Lo ha detto papa Leone a bordo dell'aereo papale diretto verso Madrid rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se in Iran sia una guerra giusta. Del tema della guerra giusta il Papa parla nella sua recente enciclica Magnifica Humanitas.
Libano, il Papa: "In contatto con leader religiosi, situazione complessa"
“Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa". Lo ha osservato il Papa, parlando della situazione in Libano, sul volo che da Roma lo portava in Spagna, come riportano i media al seguito.
Il Papa: "Abusi del clero ferita ancora aperta"
Quella degli abusi sessuali è "una ferita ancora aperta". Lo ha detto Papa Leone a bordo dell'aereo papale diretto a Madrid, dove inizia da oggi il suo quarto viaggio apostolico internazionale. Leone ha spiegato ai giornalisti che incontrerà alcune vittime, ma purtroppo "è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono".
Il Papa arrivato a Madrid
Il volo di ITA Airways su cui viaggia Papa Leone XIV, partito alle ore 8:13 da Roma Fiumicino, è atterrato all'aeroporto di Madrid-Barajas, una decina di minuti prima di quanto previsto. Allo scalo sono già arrivati i reali di Spagna Felipe VI e Letizia, e il premier spagnolo Pedro Sanchez che daranno il benvenuto al Pontefice.
Il Papa a Madrid, in Plaza de Oriente attesa dalle prime ore del mattino
I pelligrini hanno cominciato dalle prime luci del mattino ad arrivare in Plaza d'Oriente, antistante il Palazzo Reale di Madrid, per accogliere Papa Leone XIV. Minuti di sedie pieghevoli, cappellino per ripararsi dal sole e bottiglie d'acqua, alcuni su sedie a rotelle, hanno raggiunto la zona attorno alla Cattedrale dell'Almudena e al complesso monumentale della residenza ufficiale, dove hanno preso posto lungo le transenne predisposte nell'area che collega la Chiesa madre alla Plaza de la Armeria, antistante il Palazzo Reale, per assicurarsi un posto in vista dell'arrivo del pontefice. Sono fedeli, residenti turisti e semplici curiosi desiderosi di assistere ai primi momenti pubblici della visita papale. Alcuni gruppi sono arrivati già poco dopo l'alba.
Il Papa sull'aereo, ai mondiali tiferò Stati Uniti
"Farò sicuramente il tifo per gli usa ai mondiali di calcio ma non so quante partite avrò modo di vedere". Lo dice il Papa salutando i giornalisti sul volo papale diretto a Madrid.
ll Papa, per l'Ucraina bisogna spingere sul negoziato
"Il messaggio è già nel l'enciclica, Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra": lo dice Papa Leone interpellato a bordo dell'aereo sulla situazione in Ucraina dopo le prove di dialogo, già fallite tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo, Vladmir Putin.
"Sono preoccupato per l'Ucraina. Ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione", ha aggiunto salutando i giornalisti. Leone ha parlato anche del Libano: "Sono in contatto con i leader religiosi che ho incontrato. Stiamo cercando una risposta. La situazione è molto complessa".
Decollato l'aereo del Papa
È decollato dalla pista numero 2 dell'aeroporto di Fiumicino, l'aereo che porterà il Papa e la delegazione a seguito, in Spagna per il quarto viaggio apostolico di Leone XIV. Il Santo Padre è il terzo pontefice a visitare il Paese iberico.
Inizia oggi il viaggio apostolico del Papa, il primo dopo 15 anni
Papa Leone XIV inizia oggi il viaggio apostolico in Spagna, con tappe a Madrid, Barcellona, Gran Canaria e Tenerife. Si tratta della nona visita di un Pontefice nel Paese iberico e cade a 15 anni dall'ultimo viaggio di Benedetto XVI a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù. Prevost, nel corso dei sette giorni in Spagna, sarà il primo Papa a pronunciare un discorso nel Parlamento iberico, inaugurerà la Torre di Gesù Cristo, la più alta della Sagrada Familia a Barcellona, in concomitanza con il centenario della morte dell'architetto Antoni Gaudì, e incontrerà i migranti al molo di Arguineguín, a Gran Canaria, noto come il "molo della vergogna" e simbolo della crisi migratoria del 2020. La Sala Stampa della Santa Sede ha fatto sapere ieri che il Papa riceverà anche "alcune vittime di abuso da parte di membri del clero in Spagna", un incontro organizzato dalla Chiesa iberica. Il tema degli abusi è molto sentito nel Paese ed è esploso nel 2023, quando il Defensor del Pueblo ha presentato un rapporto sui casi noti e quelli stimati. Il Papa è partito questa mattina alle ore 8 da Roma Fiumicino e atterrerà all'aeroporto di Madrid-Barajas alle ore 10:30. Qui sarà accolto dal premier spagnolo Pedro Sanchez e dai reali Felipe e Letizia presso il Padiglione di Stato del Terminal T4. Alle 11:30 il Pontefice farà il suo ingresso nella Plaza de la Armería del Palazzo Reale di Madrid, scortato dalla Guardia Real. Dopo la cerimonia di benvenuto e l'esecuzione degli inni nazionali di Spagna e dello Stato della Città del Vaticano, incontrerà Felipe, Letizia e le due figlie, la principessa Leonor e l'Infanta Sofia. Successivamente è previsto l'incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico sempre presso il Palazzo Reale e il Pontefice pronuncerà quello che sarà il suo primo discorso in Spagna. Nel pomeriggio Prevost visiterà il centro Cedia 24 Horas, gestito dalla Caritas diocesana di Madrid, che dà assistenza integrata a persone senza fissa dimora ed emarginate. Il centro si trova nel quartiere operaio di Lucero. E' prevista anche un'esibizione musicale di Niña Pastori. La prima giornata del viaggio del Papa si concluderà con la veglia di preghiera con i giovani in Plaza de Lima. Il grande raduno unirà musica, testimonianze e preghiera. L'evento culminerà con l'arrivo di Prevost, l'Adorazione Eucaristica e il suo discorso ai giovani.