nostro inviato a Sanremo
Tommaso Paradiso, stasera al Festival nella serata delle cover canta con gli Stadio L'ultima Luna di Dalla dalla colonna sonora di Borotalco di Carlo Verdone. L'ha sentito?
"Sì l'ho sentito quasi subito, forse è stato una delle prime persone che ho chiamato".
Cosa gli ha detto?
"Gli ho detto che avrei fatto quel brano per immortalare anche l'immaginario stupendo che ha creato con quel film e quelli a venire".
E lui?
"Si è emozionato molto".
L'ha invitato all'Ariston?
"Sì, voleva pure esserci ma è pieno di impegni e non ce l'ha fatta".
Prima di partire per il Festival, Tommaso Paradiso, 43 anni, romano di quelli veri aveva detto che lui no, non vedeva Sanremo come una competizione. E quando ha ritrovato la sua canzone I romantici nella sperata e temuta "Top 5 randomica" annunciata da Conti alla fine della seconda serata, beh, ha tenuto il profilo basso: "Dopo il verdetto, il mio manager e la mia futura moglie Carolina sono andati a brindare, io sono andato a letto". Dopotutto è una reazione che lo descrive perfettamente: "È una sorta di conferma che alla fine un po' ci tieni alla gara".
Sì ma come ha reagito la promessa sposa alla sua prima esibizione?
"Non ha detto nulla, sono uscito fuori dal palco e l'ho vista con gli occhi pieni di lacrime, m'ha abbracciato ma non riusciva a parlare".
Chi le piace di più tra i suoi "avversari" in gara?
"Ci sono tanti ragazzi per bene, educati, devo fare i complimenti alle famiglie. Mi piacciono Nayt, che è un ragazzo magnifico, ma anche Fulminacci, però lui lo conoscevo già".
Oggi esce la versione sanremese del suo disco Casa Paradiso e da aprile sarà in tour nei palazzetti di tutta Italia. Inviterà qualcuno a cantare con lei?
"No ci sarà soltanto la mia band. Ma, se ci sarà occasione di incrociare qualche amico, lo invito di sicuro sul palco".
Nel 2022 ha diretto e realizzato il suo primo film Sulle nuvole. Ce n'è un altro in programma?
"La macchina di Sanremo si muove circa un anno prima, quindi non ho avuto tempo di pensare ad altro fino a questo momento. Ho pubblicato un disco che avevo scritto prima ancora di sapere che sarei venuto qui, poi è stato tutto un andirivieni di impegni. E quindi non ho avuto il tempo di pensare a un film, figuriamoci. Al momento, per come sto vivendo, ci dovrebbero anche altri secoli per pensare a una storia da raccontare".
Allora non le resta che pensare a dedicarsi a comporre una colonna sonora.
"Assolutamente sì. È uno dei miei grandi progetti presenti e futuri. Amo le colonne sonore da film e quindi prima o poi ne dovrò fare assolutamente una. Anzi, le posso dire una cosa?".
Prego.
"Non vedo proprio l'ora di farla".