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Viaggi

Nuovo regolamento Ue per i voli: la svolta su trolley in cabina e risarcimenti

L’Unione Europea introduce delle nuove regole per garantire pieni diritti ai passeggeri. Ecco cosa prevede il nuovo regolamento

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Arrivano importanti novità per i viaggi aerei. Dopo tanti anni di attesa e trattative, l’Unione Europea ha finalmente varato una riforma che ridisegna i diritti dei passeggeri: sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 2 ottobre 2026 è stato infatti pubblicato il regolamento 2202/2026. I vettori e gli scali avranno ora il tempo necessario per allinearsi: l’entrata in vigore ufficiale delle nuove norme è fissata per il 23 ottobre 2027.

Ma in cosa consistono queste importanti novità e in che modo cambieranno l’esperienza di chi viaggia?

Per prima cosa è importante sapere che le nuove regole si applicheranno a qualunque volo in decollo da uno scalo dell’Unione Europea (anche se gestito da compagnie extra-comunitarie) e ai viaggi diretti in UE provenienti da Paesi terzi, a patto che siano operati da un vettore europeo.

Cominciamo a esaminare cosa cambia prima della partenza, ossia il momento del check-in. Ultimamente si è molto parlato della scelta di alcune compagnie aeree di imporre ai viaggiatori la sola carta d’imbarco digitale. Con l’intervento dell’Ue, i passeggeri avranno sempre il diritto di esibire la carta d’imbarco cartacea stampata a casa senza subire penali. Non solo: chi ha fatto il check-in online ma si ritrova con il telefono spento in aeroporto potrà richiedere la stampa del biglietto gratis al desk, mentre refusi commessi in fase di prenotazione potranno essere sanati gratuitamente una volta, purché la segnalazione avvenga entro 48 ore dal decollo.

Per quanto concerne i ritardi, viene rafforzata la procedura dei risarcimenti. In caso di ritardo di tre ore, si parla di 250 euro per i voli fino a 1.500 km, 400 euro per i collegamenti europei intermedi e 600 euro per le rotte più lunghe. In caso di ritardo superiore alle 5 ore, scatta il pieno rimborso del biglietto.

Il rimborso dovrà avvenire in tempi ridotti. La nuova norma, infatti, impone che essi siano effettuati entro sette giorni. Le compagnie potranno proporre dei voucher, ma i passeggeri avranno pieno diritto di rifiutarli, chiedendo il riaccredito. In caso di lunghe attese in aeroporto, eventuali spese per cibi e bevande saranno a carico delle compagnie, così come dovranno dovranno essere garantiti internet e la possibilità di telefonare a qualcuno. A carico dei vettori anche le spese per l’hotel e la navetta, in caso di pernottamento in albergo. Gli aeroporti, invece, dovranno garantire acqua e punti ricarica per i cellulari.

Particolare attenzione viene riservata ai soggetti più vulnerabili, come bambini, anziani e persone affette da patologie o da disabilità. L’assegnazione del posto accanto a un bambino sarà sempre gratuita per chi viaggia con un minore. Garantita, inoltre, una corsia prioritaria per le persone a mobilità ridotta. Qualora dovessero essere danneggiati ausili medici o sedie a rotelle, il vettore dovrà fornire dei mezzi sostitutivi e successivamente provvedere al risarcimento.

Eventuali richieste di indennizzo potranno essere presentate entro 9 mesi dal viaggio (con obbligo per la compagnia di pagare o rispondere entro 30 giorni). Stop, inoltre, alle linee a pagamento o all’obbligo di creare account e profili digitali.

Infine, altro argomento caro ai viaggiatori, le tutele per i bagagli. La borsa personale, come zaini o borsette da riporre sotto il sedile davanti, sarà sempre gratuita, a patto che rispetti le misure 40x30x15 cm. Per quanto riguarda la valigia da portare in cabina, le compagnie potranno chiedere un extra, ma la tariffa dovrà essere trasparente. Qualora dovesse rendersi necessaria la collocazione in stiva, i vettori non potranno richiedere costi aggiuntivi al viaggiatore.

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