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Vacanze estive, gli indirizzi dove il lusso diventa esperienza

CARLTON CANNES - CANNES
CARLTON CANNES - CANNES

Dalle terrazze che dominano la Croisette ai castelli della Valle della Loira, dagli storici palazzi romani alle atmosfere esclusive di Saint-Tropez, fino alle dimore toscane e alle iconiche strutture siciliane: il nuovo lusso europeo prende forma attraverso luoghi unici, capaci di raccontare storie, culture e interpretazioni differenti dell'ospitalità contemporanea. Non si tratta più soltanto di soggiornare in strutture esclusive, ma di vivere esperienze capaci di intrecciare patrimonio culturale, gastronomia, benessere e design contemporaneo. Dodici indirizzi iconici che rappresentano il meglio dell’ospitalità internazionale, tra grandi restauri, nuove aperture e destinazioni che hanno saputo reinventare il concetto stesso di accoglienza dove passare le vacanze.

CARLTON CANNES - CANNES
CARLTON CANNES - CANNES



CARLTON CANNES - CANNES


Da oltre un secolo la sua elegante silhouette Belle Époque domina la Croisette, osservando il susseguirsi delle stagioni, delle mode e dei protagonisti che hanno scritto la storia della Riviera francese. Oggi, dopo un imponente intervento di riqualificazione concluso nel 2023, il leggendario hotel vive una nuova stagione, riaffermandosi come uno degli indirizzi più prestigiosi dell'ospitalità internazionale. L'operazione di restauro ha rappresentato molto più di un semplice rinnovamento architettonico. L'obiettivo era restituire splendore a un monumento dell'hôtellerie europea preservandone l'anima storica e, al contempo, reinterpretandolo secondo i codici del lusso contemporaneo. Il risultato è un equilibrio raffinato tra memoria e innovazione, dove ogni dettaglio racconta una storia che attraversa oltre cento anni di eleganza. Fin dalla sua inaugurazione agli inizi del Novecento, infatti, il Carlton è stato il punto d'incontro privilegiato dell'aristocrazia europea, dell'alta finanza, della diplomazia internazionale e del mondo dello spettacolo. Le sue camere hanno ospitato sovrani, capi di Stato, imprenditori e celebrità provenienti da ogni parte del mondo. Con la nascita e l'affermazione del Festival di Cannes, l'hotel è diventato inoltre uno dei luoghi simbolo del cinema mondiale, trasformandosi ogni anno nel cuore pulsante della vita mondana della Croisette. Anche il grande schermo ha contribuito ad alimentarne il mito. Le sue facciate e i suoi ambienti sono entrati nell'immaginario collettivo grazie a produzioni cinematografiche che ne hanno esaltato il fascino senza tempo. Da allora il Carlton Cannes è rimasto una presenza costante nelle cronache internazionali, incarnando quell'idea di glamour sofisticato che continua a rendere unica la Costa Azzurra. Il progetto di ristrutturazione ha interessato sia gli spazi storici sia le nuove aree realizzate per ampliare l'offerta della struttura. Gli interni, reinterpretati dal designer francese Tristan Auer, valorizzano la luminosità mediterranea attraverso tonalità delicate, materiali pregiati e un'eleganza mai ostentata. Le 332 camere e suite offrono un'esperienza che privilegia il comfort, la privacy e una tecnologia discreta, perfettamente integrata negli ambienti. Tra le novità più significative emerge il grande giardino interno, una vera oasi verde nascosta dietro la storica facciata. Questo spazio esclusivo ospita aree relax, cabine private e una spettacolare piscina che ha ridefinito il concetto di soggiorno nel cuore di Cannes, regalando agli ospiti un'atmosfera di tranquillità sorprendente a pochi passi dalla vivacità della Croisette. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla proposta gastronomica, oggi articolata in una collezione di ristoranti, lounge e bar capaci di soddisfare una clientela internazionale. La cucina mediterranea trova la sua massima espressione in Riviera, dove ingredienti stagionali e prodotti d'eccellenza celebrano i sapori della Provenza e del mare. Tra le delizie: Salmone gravlax stile pastrami; Frittelle di fiori di zucca; Gambero rosso, stracciatella e lampone; Orata, sorbetto alla pesca, timo, limone e basilico; Tartare di manzo, tuorlo d'uovo confit; Pizza al tartufo; Linguine all'astice blu. Accanto a questa anima territoriale si sviluppa una visione più cosmopolita grazie a Ruya, raffinato ristorante che reinterpreta la tradizione anatolica attraverso un linguaggio contemporaneo. L'esperienza prosegue sul lungomare con il Carlton Beach Club, luogo simbolo dello stile di vita della Riviera francese. Qui il mare diventa parte integrante dell'atmosfera, tra piatti ispirati alla tradizione mediterranea, servizio impeccabile e una vista privilegiata sulla baia di Cannes. Tra le prelibatezze: Linguine con aragosta; Polpo grigliato con zucchine e finocchi croccanti; Costoletta di vitello alla milanese; Tartare di scampi; Linguine alle vongole; Carpaccio di carciofi. A completare l'offerta vi sono il Bar 58, dedicato all'arte della mixology internazionale, il raffinato Camélia Tea Lounge e il Viñales Cigar Lounge, spazio esclusivo pensato per gli appassionati di sigari e distillati di pregio. Un insieme di esperienze che conferma come la ristorazione sia diventata uno degli elementi centrali dell'ospitalità di alta gamma. Il benessere occupa un ruolo altrettanto importante. Le C Club propone un approccio olistico che integra spa, fitness, Pilates, boxe e trattamenti innovativi, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più orientata verso il concetto di wellness globale. Dal 28 maggio 2026, inoltre, il C Club Spa accoglie la prestigiosa maison svizzera La Prairie, dando vita a una destinazione d'eccellenza dedicata alla bellezza e alla longevità. Durante il Festival di Cannes, per esempio, il Carlton esprime più che mai la propria identità. In quei giorni le sue suite si trasformano in salotti privati, la hall diventa un crocevia di produttori, registi, investitori e star internazionali, mentre l'intera struttura assume il ruolo di osservatorio privilegiato sul mondo dell'intrattenimento globale.
La rinascita dell'hotel coincide inoltre con il rilancio internazionale del marchio Regent Hotels & Resorts all'interno del gruppo IHG Hotels & Resorts. Per il brand, il Carlton Cannes rappresenta uno degli asset più iconici e un modello di riferimento per la nuova generazione dell'ultra-luxury hospitality. Osservando il tramonto sulla baia dalle terrazze affacciate sul Mediterraneo, appare evidente il motivo per cui il Carlton continui a esercitare un fascino così potente. Non è soltanto uno storico hotel, ma un simbolo della storia della Riviera francese, un luogo dove passato e presente convivono armoniosamente. In un'epoca in cui il lusso è sempre più legato all'autenticità e all'esperienza, il Carlton Cannes dimostra che la vera esclusività nasce dalla capacità di reinventarsi senza mai perdere la propria identità.
https://www.ihg.com/regent/hotels/gb/en/cannes/ceqha/hoteldetail

​COLLEGIO ALLA QUERCE- FIRENZE

COLLEGIO ALLA QUERCE- FIRENZE


​C’è un filo invisibile che lega la memoria storica di Firenze al suo futuro più esclusivo, ed ha trovato il suo baricentro sulle colline lussureggianti che abbracciano la città. L’antico Collegio alla Querce, per generazioni fulcro dell’educazione e della vita culturale del capoluogo toscano, ha completato una delle metamorfosi architettoniche e concettuali più significative degli ultimi anni. Sotto l’egida di Auberge Collection Hotel, lo storico complesso ottocentesco è stato restituito alla città in una veste totalmente inedita: un rifugio di altissimo livello dove il fascino solenne del Rinascimento dialoga con i codici dell’eleganza contemporanea, ridefinendo gli standard dell’hôtellerie internazionale. ​Il monumentale progetto di recupero ha saputo preservare l'anima spirituale e accademica del luogo, integrando con maestria i capolavori del passato e i comfort moderni. Passeggiando tra i corridoi del resort, l'eco della storia risuona ancora vivida nella cappella splendidamente restaurata e nel teatro originale della proprietà, spazi che un tempo ospitavano la vita comunitaria degli studenti. Le 49 camere, arricchite da 28 suite e 6 grand suite, si affacciano su giardini terrazzati e offrono scorci spettacolari che spaziano dalla campagna toscana fino al profilo inconfondibile della Cupola del Brunelleschi. ​Ogni spazio racconta una storia di transizione e profondo rispetto per le preesistenze: l’ex ufficio del direttore del collegio è stato trasformato nell'esclusivo Bar Bertelli, mentre l’Aelia Spa – prima struttura wellness nata dalla collaborazione con Furtuna Skin – si propone come un santuario del benessere immerso nel verde. Insieme al ristorante fine dining La Gamella e a Il Conservatorio, la struttura si impone come una vera e propria destinazione autonoma, pensata per un pubblico internazionale che cerca la massima qualità senza ostentazione. Se i corpi di fabbrica storici celebrano la memoria e il silenzio, è negli spazi aperti che prende vita la vera rivoluzione dell'estate del resort. La novità si chiama Il Bosco, un'oasi outdoor circondata da ulivi, giardini terrazzati e querce secolari che sintetizza la nuova visione dell’ospitalità: un lusso che si traduce nella libertà di vivere il tempo senza rigidità. ​In un panorama globale in cui l’esperienza gastronomica d'alta gamma tende sempre più all’individualismo, alla personalizzazione esasperata e all'isolamento del tavolo singolo, il resort fiorentino sceglie di invertire la rotta. La scommessa è tanto semplice quanto radicale: recuperare uno dei rituali più antichi, intimi e identitari della cultura italiana, ovvero il piacere di condividere il cibo attorno a un’unica grande tavola. È questo lo spirito che anima il debutto del Social Table a Il Bosco. ​Ogni giovedì, venerdì e sabato sera, un lungo tavolo comune ospiterà un numero limitato di commensali sotto le stelle. Il format scardina le regole tradizionali della ristorazione: nessuna separazione, nessuna formalità e soprattutto nessun menu prestabilito. Gli ospiti sono invitati a lasciarsi guidare da un percorso culinario che viene rivelato soltanto all’inizio della serata. Protagonista assoluto dell’esperienza è lo chef Nicola Zamperetti, che ha immaginato una proposta dinamica e in continua evoluzione, modellata sulla disponibilità quotidiana degli ingredienti, sulla stagionalità profonda e sull’ispirazione del momento. ​I piatti arrivano contemporaneamente al centro del tavolo per essere condivisi tra i commensali, stimolando un dialogo continuo e spontaneo. Ad accompagnare la cena, una selezione di vini in abbinamento e un flute di bollicine di benvenuto, mentre la musica dal vivo contribuisce a costruire un’atmosfera rilassata e coinvolgente. ​"Il Social Table nasce dalla volontà di restituire agli ospiti uno dei piaceri più autentici dell’estate italiana: stare a tavola insieme, senza formalità, in un luogo straordinario," spiega Lorenzo Maraviglia, General Manager di Collegio alla Querce, "un tavolo condiviso, una cucina che evolve nel corso della serata e il piacere del buon vino". A coronare questo legame viscerale con il territorio, la terrazza della piscina ospiterà fino a settembre un'icona assoluta della città: l'esclusivo gelato cart di Vivoli. Fondata nel 1929 nel quartiere di Santa Croce, la storica gelateria artigianale porta al resort i suoi gusti d'antan e il rito dell'affogato. Con questo progetto estivo, il Collegio alla Querce dimostra come il turismo d'alta gamma possa evolversi: non più solo fruizione di spazi monumentali, ma creazione di ricordi collettivi, dove l'incontro umano torna a essere la forma più raffinata di lusso.
https://auberge.com/collegio-alla-querce

CHÂTEAU DE VALMER- RELAIS & CHÂTEAUX- SAINT-TROPEZ


CHÂTEAU DE VALMER- RELAIS & CHÂTEAUX- SAINT-TROPEZ



A pochi chilometri dall'energia mondana di Saint-Tropez esiste una Costa Azzurra diversa, lontana dai riflettori e dall'ostentazione che hanno reso celebre questa parte di Mediterraneo. È quella che si scopre a La Croix-Valmer, tra vigneti, pini marittimi e spiagge ancora preservate, dove Château de Valmer rappresenta una delle destinazioni più affascinanti per chi cerca un'esperienza di ospitalità autentica e raffinata. Membro della prestigiosa collezione Relais & Châteaux e insignito della Chiave Michelin, questo hotel cinque stelle si sviluppa all'interno di una proprietà di cinque ettari che unisce il fascino di una storica dimora provenzale con un approccio contemporaneo all'accoglienza. Qui il concetto di lusso si misura attraverso la qualità dello spazio, il contatto con la natura e un servizio personalizzato che privilegia la discrezione. Fin dal suo arrivo, l'ospite viene accolto da un paesaggio che racconta l'anima più autentica della Provenza. Il grande parco, caratterizzato da palme secolari, giardini mediterranei e vigneti biologici, crea una naturale barriera dal mondo esterno e favorisce una sensazione di immediata tranquillità. A rendere ancora più speciale la posizione della proprietà è la vicinanza alla spiaggia di Gigaro, raggiungibile in pochi minuti attraverso un sentiero immerso nel verde. La storia del castello è profondamente legata al territorio, in quanto Château de Valmer ha mantenuto nel tempo il carattere elegante delle grandi proprietà provenzali. L'architettura originale, fatta di pietra locale, colori caldi e linee armoniose, è stata preservata con attenzione, dando vita a un ambiente sofisticato ma mai artificiale.
Le 41 camere e suite riflettono perfettamente questa filosofia. Ogni spazio è stato progettato per offrire comfort e privacy, con arredi che uniscono elementi classici e dettagli contemporanei. Materiali naturali, tessuti pregiati e una palette cromatica ispirata ai colori della Provenza contribuiscono a creare un'atmosfera rilassante. Accanto alle sistemazioni tradizionali, la proprietà propone anche 2 esclusive Tree Houses immerse nella vegetazione, ideali per chi desidera vivere un soggiorno ancora più riservato.
Uno degli aspetti più distintivi di Château de Valmer è il suo forte legame con la terra. Il vigneto biologico della tenuta produce vini che esprimono pienamente il carattere del territorio, mentre il grande orto alimenta gran parte della proposta gastronomica della struttura. La ristorazione rappresenta infatti uno dei punti di forza dell'esperienza. Al timone delle cucine troviamo l'Executive Chef Thomas Pezeril, giunto dal prestigioso palcoscenico di Villa La Coste a fianco di Hélène Darroze che ha sviluppato una cucina profondamente radicata nella stagionalità e nel rispetto delle materie prime. Nel ristorante gastronomico La Palmeraie, ogni piatto valorizza i prodotti dell'orto e le eccellenze locali attraverso una tecnica raffinata ma mai eccessiva. Il risultato è una cucina contemporanea che interpreta la Provenza con eleganza e precisione. Per un'esperienza più informale, La Bastide propone invece una cucina conviviale e generosa, dove i grandi classici mediterranei vengono reinterpretati con leggerezza e attenzione alla qualità degli ingredienti. Il percorso dedicato al benessere trova il suo centro nella Spa by Clarins, uno spazio riservato agli adulti concepito per favorire il recupero fisico e mentale. Piscina interna riscaldata, hammam, sauna, idromassaggio e cabine per trattamenti personalizzati compongono un'offerta che mette al centro la rigenerazione dell'ospite. Le attività outdoor, tra cui yoga e sessioni di fitness immerse nel verde, completano un programma pensato per ristabilire equilibrio ed energia.
Uno dei privilegi più apprezzati dagli ospiti è inoltre l'accesso a La Pinède Plage, la struttura sul mare appartenente allo stesso gruppo. Qui la dimensione rurale del castello lascia spazio all'atmosfera rilassata della spiaggia privata di Gigaro, permettendo di vivere in un'unica vacanza due anime complementari della Costa Azzurra: quella della campagna provenzale e quella del Mediterraneo più autentico.
In un momento storico in cui molte destinazioni di lusso tendono a uniformarsi, Château de Valmer continua a distinguersi grazie a una forte identità. Non punta sull'eccesso, ma sulla qualità dell'esperienza; non ricerca l'effetto scenografico, ma l'armonia. È una destinazione che invita a rallentare, a riscoprire il piacere del tempo e a vivere la Costa Azzurra da una prospettiva più intima e sofisticata. Per questo motivo il soggiorno a Château de Valmer non si limita a una semplice vacanza. Diventa un modo diverso di abitare il territorio, lasciandosi guidare dai ritmi della natura, dai sapori della Provenza e da un'idea di lusso che trova la sua massima espressione nella semplicità.

https://www.chateauvalmer.com/fr/

VILLA SANT'ANDREA, A BELMOND HOTEL- TAORMINA MARE
VILLA SANT'ANDREA, A BELMOND HOTEL- TAORMINA MARE



VILLA SANT'ANDREA, A BELMOND HOTEL- TAORMINA MARE

Esistono luoghi in cui la geografia si fonde indissolubilmente con la storia, trasformando il semplice soggiorno in un perfetto connubio di memoria e contemplazione. Villa Sant'Andrea, A Belmond Hotel, Taormina Mare, perla della collezione Belmond incastonata nella scenografica baia di Mazzarò a Taormina, incarna perfettamente questa rara alchimia. Costruita nel 1919 da una nobile famiglia britannica nel cuore di giardini subtropicali rigogliosi, questa struttura conserva intatto il fascino aristocratico di una dimora privata, sospesa tra il profumo della macchia mediterranea e l'incessante risacca del mare. Oggi, con le sue 66 camere e suite elegantemente rifinite, l'hotel non si limita a offrire un rifugio esclusivo e appartato dal caos cittadino, ma si propone come una vera e propria porta d'accesso alle meraviglie della Sicilia orientale. A soli tre minuti di funivia dal vibrante centro storico di Taormina – celebre per le sue vestigia culturali e lo shopping d'alta moda – l'ospite può vivere una doppia dimensione: l'isolamento rigenerante sulla spiaggia privata e l'immersione nella mondanità sofisticata della cittadina arroccata. È inoltre disponibile un servizio navetta privata e gratuita ogni 30 minuti per gli ospiti, che garantisce un collegamento fluido con il cuore di Taormina. Il vero fulcro del rinnovamento di Villa Sant'Andrea risiede nella sua eccezionale offerta culinaria, concepita per celebrare l'essenza dell'isola attraverso linguaggi contemporanei. Il Ristorante Sant'Andrea, fiore all'occhiello della struttura, si affaccia direttamente sulla costiera più esclusiva. Sotto la guida dell'Executive Chef Agostino D'Angelo la cucina esalta i prodotti freschi e la stagionalità, proponendo piatti iconici come il sontuoso couscous siciliano o il pescato del giorno (frutti di mare e pesce azzurro sempre freschi), unendo sapientemente la tradizione gastronomica dell'entroterra con i tesori dello Ionio. Per chi ricerca un'esperienza culinaria ancora più intima ed esclusiva, la risposta è Brizza. Questo ristorante pieds-dans-l'eau, aperto dal primo giugno (con chiusura settimanale il mercoledì e il giovedì), accoglie 16 ospiti a sera per preservare un'atmosfera di assoluta riservatezza. Seduti a un passo dall'acqua, avvolti dalla brezza marina e dal suono delle onde, i commensali possono scegliere tra tre percorsi di degustazione: Mare, Terra e Radici. Piatti d'autore per il menù mare come Mosaico ( Pesce e crostacei leggermente marinati con agrumi e frutta in zeste, essiccati e in gel ), Granchio (Crostini, tuorlo, avocado, rucola e pompelmo rosa), Bottoni (Curcuma, scorfano rosso, mandorle, ricci di mare e limone) e Scampo con emulsione di crostacei, corallo d’astice, cipolla all’agro, tartare e tuberi. Oppure per il menu terra: Foie gras servito con pesche in tre consistenze, mela verde, pan brioche e gelatina di Malvasia; Tortello di pasta all'uovo ripieno di caciocavallo, tenerumi e pomodoro appassito, per poi passare a una Guancia di vitello arricchita da una varietà di salse, patate al rosmarino, peperoni e il suo jus. Tutto questo offrendo un'esperienza multisensoriale sotto il cielo stellato di Mazzarò. L'offerta si arricchisce con soluzioni più informali ma altrettanto ricercate. Sul versante del casual dining, il Brace Grill del Bar Sant’Andrea si impone come un angolo dal forte carattere isolano. Aperto da mezzogiorno a mezzanotte durante tutta la stagione estiva fino a ottobre, Brace unisce le note avvolgenti della musica jazz dal vivo alle proposte del barbecue costiero. Il menu, dominato dal celebre forno Josper rigorosamente a vista, spazia dagli spiedini di mare alla tagliata di manzo fino alla pizza tradizionale e gourmet, da abbinare ad un cocktail d’autore del Bar Sant’Andrea, curato dal Bar Manager Fabio Rosella. A completare il quadro del benessere e dell'intrattenimento vi sono il Beach Bar del Lido Villeggiatura, ideale per un cocktail analcolico durante la giornata in spiaggia o un calice di vino fresco al calare del sole; il Pool Bar, situato invece accanto alla spettacolare piscina a sfioro (infinity pool) con vista panoramica sulle coste siciliane, dove gli ospiti possono rinfrescarsi con limonate artigianali e gelato tradizionale italiano, e il Gwendoline’s Bar, un angolo di interior design che unisce storia e mixology per un dopocena intimo e sofisticato. Inoltre, per gli amanti dell'enologia, l'hotel organizza tour esclusivi alla scoperta dei rari e pregiati vini dell'Etna, consentendo di passeggiare tra i vigneti vulcanici e degustare le etichette guidati da sommelier esperti. Degna di nota anche l'escursione organizzata sempre dall'hotel, della raccolta delle vongole sullo Stretto di Messina, di cui i cocciulari (cocciula è la vongola) vantano una lunga tradizione di allevamento: reddito, ma anche orgoglio e identità. La Spa di Villa Sant'Andrea propone un'esperienza di benessere esclusiva e personalizzata per la stagione 2026, grazie ai trattamenti con i prodotti Lávika che mirano all'equilibrio tra corpo, mente e anima. Questi rituali sono stati pensati in esclusiva per l’hotel utilizzando ingredienti rari, pregiati e di provenienza locale per rigenerare la pelle. Oltre ai trattamenti in area dedicata, gli ospiti possono optare per l’esperienza nell’esclusivo gazebo nei giardini subtropicali di Villa Sant’Andrea, abbandonandosi al relax completo tra il suono rilassante delle onde e la fresca brezza marina. Lo scenario perfetto per i trattamenti benessere esclusivi della struttura. In questo contesto da favola Villa Sant'Andrea riconferma la sua leadership nel firmamento dell'hôtellerie del lusso globale.
https://www.belmond.com/hotels/europe/italy/taormina/belmond-villa-sant-andrea

HOTEL SPLENDIDE ROYAL- ROMA



HOTEL SPLENDIDE ROYAL- ROMA

Al sesto piano di via Porta Pinciana, la geografia di Roma smette di essere una mappa e diventa una vertigine. Accade quando la luce del tramonto si rifrange sulle pareti vetrate della Crystal Lounge, proiettando le ombre dei pini di Villa Borghese specchiate nei lampadari di Murano. In quel riflesso non c'è solo un gioco ottico, ma la sintesi di una metamorfosi urbana: quella di Palazzo Ludovisi, un frammento di fine Ottocento che ha attraversato le epoche per trasformarsi nell'Hotel Splendide Royal. Un luogo che oggi, nel cuore della Capitale, lancia una sfida silenziosa ma radicale all'estetica del nostro tempo. Mentre il turismo globale si sta progressivamente omologando sotto la dittatura del minimalismo asettico, questo palazzo fa l'esatto contrario. Rivendica l’opulenza, sbandiera le boiseries, esibisce lo stile Luigi XVI non come un passatismo nostalgico, ma come una forma di resistenza culturale. ​La storia dell'edificio è un romanzo romano in tre atti. Le sue radici affondano nel 1681, ma è alla fine del diciannovesimo secolo che la dinastia bolognese dei Ludovisi-Boncompagni ne fa una foresteria di rappresentanza. Dove oggi gli ospiti fanno il check-in, un tempo risuonavano gli zoccoli dei cavalli e sferragliavano le carrozze patrizie. Poi, il Novecento ha rimescolato le carte. Con l’avvento del fascismo e lo smantellamento dei titoli nobiliari, le stanze del fasto si sono improvvisamente zittite, trasformandosi in un monastero per la comunità religiosa dei Maroniti. Un paradosso tutto romano: lo stesso perimetro che aveva ospitato la mondanità aristocratica si è ritrovato a custodire il silenzio e la preghiera.​La svolta contemporanea porta la data del 2001, quando l’imprenditore Roberto Naldi intuisce che quel gigante addormentato a due passi da Via Veneto può diventare l'emblema di un nuovo Grand Tour. Il restyling dell’hotel fa parte di una più ampia stagione di investimenti che coincide con un nuovo assetto organizzativo del gruppo alberghiero fondato da Roberto Naldi, oggi guidato dai figli Giovanni e Adele.
Il restauro conservativo non ha cancellato le cicatrici della storia, ma le ha sublimate, integrando affreschi e fregi originari con i comfort richiesti dal jet-set internazionale.​Le camere entry level Premium e Prestige, bellissime, funzionano come oasi di decompressione dal caos della Capitale in cui soggiornarci é un vero piacere. Salendo di quota la struttura rivela la sua vera vocazione teatrale: le Signature Suite sono palchi privati sulla città. Dalle loro finestre la Basilica di San Pietro e i tetti del centro storico non sono un panorama, ma elementi d’arredo. È il concetto della "Ultimate Suite Experience", una formula studiata per un segmento di viaggiatori che non cerca una stanza dove dormire, ma uno status temporaneo. Il privilegio di possedere l’orizzonte di Roma per la durata di un soggiorno. ​Il vero baricentro dello Splendide Royal si è tuttavia spostato verso l’alto, dove l’ospitalità incontra la sperimentazione. Al settimo piano, il ristorante Mirabelle scardina l’idea che la cucina d'albergo debba essere rassicurante e perbene. Il nuovo menu "Momenti senza Tempo", firmato dall'eccellente Chef Stefano Marzetti, è un esercizio di funambolismo gastronomico. Marzetti prende la tradizione romana e la fa dialogare con ingredienti inediti: nascono così piatti come la Carbonara di tonno e ricci o il Rocher di carciofi alla romana con scaglie di pecorino, gli Spaghettoni all'aglio nero con vongole veraci o il Filetto di Chianina con tartufo nero. Non è una cucina da cartolina, è una provocazione sensoriale che utilizza materie prime d'élite – come il Caviale Giaveri e le ostriche David Hervé – senza mai perdere di vista la sostenibilità dei fornitori e le esigenze alimentari contemporanee.​ Ancora più su, sul tetto del palazzo, l’Adèle Mixology Lounge rappresenta l'ultimo capitolo di questa evoluzione. Un salotto sospeso tra le cupole, dove il design gioca sui contrasti di luci e ombre. Qui la clientela internazionale si mescola alla Roma bene all'ora del tramonto, sorseggiando cocktail d'avanguardia in un'atmosfera volutamente informale.​È la chiusura del cerchio: il palazzo nato per accogliere i nobili del Seicento oggi accoglie i nomadi del lusso globale. Cambiano i codici, cambiano i linguaggi, ma la missione di Palazzo Ludovisi resta identica: ricordare al mondo che, a Roma, la magnificenza non è mai un peccato.
https://www.splendideroyal.com/

CHÂTEAU D'ARTIGNY- VALLE DELLA LOIRA- FRANCIA

CHÂTEAU D'ARTIGNY- VALLE DELLA LOIRA- FRANCIA

Nel cuore della Valle della Loira, a pochi chilometri da Tours, splende uno dei castelli più affascinanti e raffinati di Francia: Château d’Artigny. Una dimora monumentale che incarna l’eleganza della Belle Époque e il sogno visionario di François Coty, il celebre profumiere che rivoluzionò l’industria della cosmetica all’inizio del Novecento. Dominando la valle dell’Indre con la sua candida architettura ispirata ai castelli del XVIII secolo, il complesso appare ancora oggi come una scenografia da favola, immersa in venticinque ettari di parco impreziositi da giardini alla francese, statue, viali alberati e prospettive panoramiche che esaltano il fascino senza tempo della campagna francese. La storia del castello è strettamente legata alla figura del suo creatore. François Coty, imprenditore di origini corse e autentico pioniere della profumeria moderna, volle costruire una residenza che fosse all’altezza del proprio successo e della propria ambizione. I lavori iniziarono nel 1912 e proseguirono per oltre un decennio, coinvolgendo architetti, artisti e artigiani chiamati a realizzare un’opera destinata a stupire. Nulla fu lasciato al caso: marmi pregiati, boiserie, decorazioni elaborate e affreschi in trompe-l’œil contribuirono a trasformare il castello in uno dei più spettacolari esempi di lusso privato della Francia del primo Novecento. Dopo la morte di Coty, avvenuta nel 1934, la proprietà attraversò periodi complessi. Durante la Seconda guerra mondiale fu utilizzata da diverse amministrazioni e successivamente divenne persino un’appendice dell’ospedale di Tours. Soltanto negli anni Sessanta iniziò una nuova fase della sua esistenza, quando il castello venne trasformato in un hotel di prestigio, mantenendo intatto il patrimonio artistico e architettonico che ne aveva decretato la fama. Oggi Château d’Artigny è un hotel a cinque stelle che unisce il fascino storico alle esigenze dell’ospitalità contemporanea. Le sue camere e suite, distribuite tra il corpo principale e gli edifici annessi, offrono ambienti eleganti e ricercati, arredati nel rispetto della tradizione ma dotati di ogni comfort moderno. Gli ospiti possono soggiornare in spazi che raccontano la storia del luogo attraverso dettagli decorativi, mobili classici e scorci suggestivi sul parco o sulla valle circostante. Tra i gioielli della struttura spicca la celebre Rotonda, considerata il capolavoro artistico del castello. Questa sala monumentale, affacciata sulla valle, è sovrastata da una straordinaria cupola decorata con un affresco illusionistico realizzato dal pittore Charles Hoffbauer, che raffigura un sontuoso ballo in costume popolato da amici e conoscenti di François Coty. L’effetto scenografico è impressionante e rappresenta uno dei motivi principali per cui il castello continua ad attirare visitatori da tutto il mondo. L’esperienza proposta dal Château d’Artigny non si limita però all’aspetto storico. Il ristorante gastronomico L’Origan valorizza la tradizione culinaria francese attraverso una cucina che pone grande attenzione ai prodotti del territorio, mentre la spa offre percorsi benessere, massaggi e spazi dedicati al relax, in perfetta sintonia con l’atmosfera esclusiva della dimora. Eventi culturali, brunch, appuntamenti musicali e attività sportive completano un’offerta pensata per chi desidera vivere un soggiorno all’insegna dell’eleganza e della scoperta. Visitare Château d’Artigny significa entrare in contatto con un capitolo affascinante della storia francese, dove il genio imprenditoriale di François Coty ha lasciato un’eredità tangibile fatta di bellezza, arte e raffinatezza. A oltre un secolo dalla posa della prima pietra, il castello continua a raccontare la propria storia attraverso i suoi saloni, i suoi giardini e le sue vedute mozzafiato, confermandosi una delle destinazioni più prestigiose della Valle della Loira e uno dei simboli più evocativi dell’arte di vivere francese.
https://www.chateauartigny.com/
https://www.tourainevaldeloire.com
www.france.fr/it

VILLA EDEN- THE PRIVATE RETREAT- MERANO

VILLA EDEN- THE PRIVATE RETREAT- MERANO

C'è un nuovo concetto di lusso che sta conquistando viaggiatori e professionisti da tutto il mondo. Non si misura in metri quadrati, stelle o servizi esclusivi, ma nella capacità di rallentare il tempo, preservare la salute e migliorare la qualità della vita. È la filosofia della longevità, una tendenza internazionale che trova una delle sue espressioni più avanzate a Merano, nella raffinata cornice di Villa Eden – The Private Retreat, pioneer in longevity. Immersa nel verde dell'Alto Adige, tra montagne, vigneti e giardini secolari, la struttura rappresenta oggi uno dei punti di riferimento europei per chi desidera investire nel proprio benessere in modo scientifico e personalizzato. Qui il concetto tradizionale di vacanza lascia spazio a un'esperienza che unisce ospitalità d'eccellenza, medicina preventiva e percorsi studiati per favorire un invecchiamento sano. Negli ultimi anni il tema della longevity medicine è diventato centrale nel dibattito internazionale sulla salute. Non si tratta semplicemente di vivere più a lungo, ma di vivere meglio e più a lungo. Un principio che a Villa Eden viene tradotto in programmi individuali basati su analisi approfondite, valutazioni mediche specialistiche e tecnologie diagnostiche di ultima generazione. Il cuore di questo approccio è il Longevity Institute, dove medici ed esperti elaborano percorsi costruiti sulle esigenze specifiche di ogni ospite. L'obiettivo è individuare precocemente eventuali squilibri dell'organismo e intervenire attraverso strategie mirate che coinvolgono alimentazione, attività fisica, gestione dello stress e trattamenti personalizzati. L'innovazione tecnologica rappresenta un ulteriore elemento distintivo di questo settore in continua evoluzione. Dall'allenamento cellulare alla crioterapia, le tecnologie più avanzate vengono integrate in programmi personalizzati per ottimizzare i risultati e supportare il mantenimento di uno stato di salute ottimale. La collaborazione con scienziati internazionali e aziende leader del comparto consente inoltre di adottare soluzioni basate sulle più recenti evidenze scientifiche. La combinazione tra diagnostica avanzata, trattamenti rigenerativi e tecnologie d'avanguardia sta contribuendo a ridefinire il concetto stesso di prevenzione, aprendo la strada a una medicina sempre più personalizzata e orientata alla longevità attiva. Attraverso una serie di esami specifici e consulenze dedicate, il team medico definisce protocolli personalizzati che mirano a migliorare il benessere generale e la qualità della vita. Accanto alla componente medica, trova spazio una proposta wellness che integra trattamenti estetici, programmi di rimodellamento corporeo e percorsi dedicati alla rigenerazione psicofisica. Un approccio olistico che considera il benessere come il risultato di un equilibrio tra corpo, mente e stile di vita. Anche la cucina riflette questa filosofia. La Healthy Gourmet Cuisine proposta interpreta il concetto di alimentazione funzionale attraverso piatti leggeri, equilibrati e realizzati con ingredienti selezionati. Il gusto rimane protagonista, ma ogni preparazione è studiata per favorire digestione, energia e controllo calorico.
A completare l'esperienza contribuisce l'atmosfera esclusiva della struttura. Con 29 suite, Villa Eden punta sulla privacy e sull'attenzione personalizzata. Ambienti eleganti, lussuosi e continuamente rinnovati, dettagli ricercati e una dimensione raccolta trasformano il soggiorno in un autentico rifugio dedicato al recupero delle energie. Fuori dalla villa, Merano offre uno scenario naturale che diventa parte integrante del percorso di benessere. Passeggiate tra i sentieri alpini, escursioni in bicicletta, sessioni di yoga all'aperto e momenti di meditazione immersi nel paesaggio altoatesino permettono di ristabilire quel contatto con la natura che sempre più spesso viene riconosciuto come elemento fondamentale per la salute. In un'epoca in cui il benessere non è più considerato un lusso accessorio ma una priorità, Villa Eden rappresenta un modello innovativo di ospitalità: un luogo dove la ricerca scientifica incontra l'arte dell'accoglienza e dove il tempo dedicato a se stessi diventa il vero privilegio contemporaneo.
https://www.villa-eden.com.

INTERCONTINENTAL ROME AMBASCIATORI PALACE- ROMA

INTERCONTINENTAL ROME AMBASCIATORI PALACE- ROMA



​Per anni, la strada simbolo del cinema internazionale è rimasta intrappolata nel riflesso in bianco e nero della Dolce Vita, una cartolina sbiadita dove il ricordo era superiore al presente. Oggi, però, la mondanità capitolina sta vivendo una mutazione genetica. Non si tratta di una restaurazione nostalgica, ma di una riscrittura radicale. L’emblema di questa nuova primavera ha un indirizzo preciso: il civico 62, dove l’InterContinental Rome Ambasciatori Palace ha riaperto le porte, trasformando un monumento storico in un laboratorio di lifestyle contemporaneo. ​Progettato nel 1900 da Carlo Busiri Vici, il palazzo nasce con una vocazione intrinsecamente diplomatica: accogliere gli ambasciatori in visita nella Capitale. Nel corso del Novecento ha cambiato pelle più volte, ospitando persino la biblioteca dell’Ambasciata americana, quasi a voler confermare il suo destino di ponte culturale tra Roma e il mondo. La sfida del restauro recente è stata proprio questa: ripulire la struttura dalle incrostazioni del tempo senza privarla della sua monumentalità neorinascimentale. ​Se la Roma barocca ci ha abituati all'eccesso e allo stupore visivo, il nuovo corso dell'Ambasciatori Palace sceglie la via più difficile: quella del lusso sussurrato. Nelle 160 camere e suite, il marmo dialoga con il legno e la luce naturale in un esercizio di sottrazione. Non c’è ostentazione, ma un’attenzione quasi millimetrica al dettaglio tecnologico e materico.​La transizione tra la monumentalità della facciata e l'intimità degli spazi interni avviene nella hall, dominata da una scalinata marmorea che conserva l'eco della teatralità d’inizio secolo, per poi stemperarsi nell'atmosfera dell'Anita Lounge & Bar. Qui, attorno al bancone circolare, si consuma il superamento definitivo del vecchio cliché: l'hotel non è più un non-luogo riservato ai turisti di passaggio, ma un salotto urbano dove la clientela internazionale si mescola alla Roma residenziale e produttiva. Il vero manifesto di questa fluidità è il progetto gastronomico affidato all'Executive Chef Marco Ciccotelli, abruzzese classe 1985. Al piano terra del palazzo, il ristorante VICI – esplicito omaggio all'architetto Busiri Vici – scardina la rigidità della ristorazione d’albergo tradizionale proponendo una formula bifronte, capace di adattarsi ai ritmi sincopati della città. Il giorno e la notte si dividono così la scena. A pranzo, la versione Bistrot risponde alla richiesta di una convivialità immediata e affettiva: sul tavolo sfilano Supplì al telefono, Filetti di baccalà fritto e Mezze maniche all’amatriciana. È una cucina che lavora sulla memoria collettiva, accessibile ma rigorosa nella selezione delle materie prime. ​Al calare della sera, il registro cambia. Le luci si abbassano e VICI diventa un ristorante di ricerca. L'ottimo Chef Ciccotelli non cede alle sirene dell'avanguardia fine a se stessa, ma introduce una narrazione più complessa: i Ravioli di coda di manzo incontrano l’emulsione al rafano, mentre gli Gnocchi sposano le canocchie e il nero di seppia, la Spigola agli agrumi e caviale. È una cucina contemporanea che evita l'intellettualismo barocco per concentrarsi sull'essenzialità del gusto, un perfetto specchio gastronomico della struttura che la ospita. ​La metamorfosi di Via Veneto trova la sua massima espressione sul tetto dell’edificio. Se il piano terra è ancorato alla pietra e alla storia, il Charlie’s Rooftop proietta l’hotel nella dimensione dei grandi sky bar internazionali. Lassù, tra i tetti e le cupole di Roma, la scenografia diventa pop. ​Tra cocktail sartoriali e musica d'atmosfera, il tramonto romano cessa di essere un fondale polveroso per diventare lo sfondo di una socialità dinamica e slegata dai vecchi vincoli del formalismo. È la dimostrazione che Via Veneto ha finalmente smesso di piangere la fine del cinema dei telefoni bianchi. Ha smesso di cercare il fantasma di Mastroianni per iniziare, finalmente, a scrivere una nuova sceneggiatura.
https://www.ihg.com/intercontinental/hotels

HÔTEL DES HORLOGERS – LE BRASSUS – SVIZZERA

HÔTEL DES HORLOGERS – LE BRASSUS – SVIZZERA

L'Hôtel des Horlogers, inaugurato a Le Brassus il 2 giugno 2022, incarna una nuova visione dell'ospitalità alpina, fondata sulla perfetta integrazione tra architettura, natura e sostenibilità. Situato nel cuore della Vallée de Joux, sorge sul sito storico dell'Hôtel de France, risalente al 1857, acquistato da Audemars Piguet nel 2003 e demolito dopo la sua chiusura nel 2016 per lasciare spazio a un progetto innovativo progettato dallo studio BIG (Bjarke Ingels Group) in collaborazione con lo studio svizzero CCHE.
Con una superficie di 8.715 m², l'edificio si distingue per la sua forma ispirata alle montagne circostanti: una successione di grandi lastre disposte a zig-zag che seguono la naturale pendenza del terreno e si aprono verso il fondovalle e il fiume Orbe. Le coperture inclinate diventano percorsi integrati nel paesaggio, mentre tutte le 50 camere e suite godono di una vista panoramica sulla foresta del Risoud e sui prati della valle.
Gli interni, progettati dallo studio AUM di Pierre Minassian, evocano il mondo sotterraneo della natura. Nella hall, grandi strutture in legno richiamano le radici e le reti miceliali, accompagnate da illuminazioni ispirate ai funghi. Materiali locali e sostenibili caratterizzano ogni ambiente: legno di abete della regione, calcestruzzo spazzolato e ampie vetrate conferiscono agli spazi un'eleganza sobria e contemporanea.
La struttura ha ottenuto la certificazione Minergie-ECO® e oltre 52 riconoscimenti internazionali, tra cui il Leisure Led Development Future Project 2018, l'International Sustainable Award 2023, il titolo di Hotel dell'Anno 2026 (tra i 150 migliori hotel della Svizzera 2026/27), gli International Sustainability Awards 2026 e il premio Star Mountain & Countryside agli Swiss Hospitality Awards 2026.
L'approccio ambientale rappresenta uno dei pilastri del progetto. Il riscaldamento e l'acqua calda sono alimentati dalla rete a biomassa Brassus Bois; 126 pannelli fotovoltaici producono energia elettrica; un impianto interno imbottiglia l'acqua proveniente dalle sorgenti locali, eliminando il trasporto delle bottiglie; i rifiuti organici vengono trasformati in biomassa grazie al sistema Meiko Green Waste Solutions, contribuendo alla produzione di energia e calore. La politica "zero plastica" prevede l'eliminazione degli articoli monouso, sostituiti da materiali biodegradabili. I cosmetici biologici sono distribuiti tramite dispenser realizzati con plastica riciclata, riducendo i rifiuti di oltre 67 volte rispetto ai tradizionali flaconi. Gli ospiti ricevono inoltre matite biodegradabili contenenti semi di timo, da piantare dopo l'utilizzo. La mobilità sostenibile è supportata da 26 posti auto nel parcheggio sotterraneo, 42 posti auto esterni e 10 colonnine di ricarica rapida per veicoli elettrici.
L'offerta gastronomica porta la firma dello chef francese tristellato Michelin Emmanuel Renaut, che ha sviluppato tre concept culinari basati sui prodotti locali e sulla filiera corta. La Brasserie Le Gogant, con una capacità di 80 coperti, propone una cucina raffinata ma accessibile, con vista sui prati circostanti e sulle cucine a vista. La Table des Horlogers accoglie fino a 8 ospiti ogni sera per il menu degustazione "Carte Blanche du Chef", ispirato alla stagionalità della Vallée de Joux. Il Bar des Horlogers propone invece cocktail realizzati con erbe aromatiche e piante botaniche provenienti dalla foresta del Risoud.
L'hotel rappresenta un autentico punto d'incontro tra tradizione e innovazione. Fin dal XIX secolo, l'Hôtel de France ospitava commercianti e viaggiatori legati all'industria orologiera della valle. Oggi la struttura collabora con oltre 50 associazioni, iniziative ed eventi locali. È inoltre insignita della certificazione Fait Maison, del marchio Travelife Gold e del massimo livello Swisstainable III conferito da Svizzera Turismo. All'interno dell'Hôtel des Horlogers si trova la Spa by Alpeor, che offre un'esperienza di benessere esclusiva in un ambiente elegante e rilassante nel cuore della Vallée de Joux. Gli ospiti possono usufruire di sauna, hammam, doccia sensoriale, area relax e trattamenti personalizzati ispirati alla cosmetica alpina Alpeor. L'accesso è riservato agli ospiti dell'hotel o a coloro che hanno prenotato un trattamento, garantendo così un'atmosfera intima e rigenerante.
Accanto all'hotel si trova il Musée Atelier Audemars Piguet, situato a Le Brassus, che ripercorre oltre 200 anni di storia dell'alta orologeria attraverso una collezione di circa 300 segnatempo d'eccezione. Progettato da Bjarke Ingels, l'edificio si distingue per il suo iconico padiglione a spirale in vetro, simbolo dell'incontro tra tradizione e innovazione. Durante la visita è possibile osservare da vicino artigiani e maestri orologiai al lavoro e scoprire il savoir-faire che contraddistingue la manifattura Audemars Piguet. Attraverso esperienze dedicate, questo luogo straordinario invita i propri ospiti a scoprire il patrimonio orologiero della regione, oltre a percorsi di escursionismo e cicloturismo, riassumendo la propria filosofia nel motto: "MAKE TIME".

https://www.hoteldeshorlogers.com

LE BOIS DES CHAMBRES- VALLE DELLA LOIRA- FRANCIA
LE BOIS DES CHAMBRES- VALLE DELLA LOIRA- FRANCIA

LE BOIS DES CHAMBRES- VALLE DELLA LOIRA- FRANCIA



Nel panorama dell’ospitalità contemporanea francese esistono luoghi capaci di superare il concetto tradizionale di hotel per trasformarsi in vere e proprie esperienze culturali. Tra questi spicca Le Bois des Chambres, struttura unica nel suo genere situata a pochi passi dal celebre Domaine de Chaumont-sur-Loire, nel cuore della Valle della Loira. Lontano dagli stereotipi dell’albergo di lusso e dalle formule standardizzate dell’accoglienza internazionale, questo progetto rappresenta un incontro originale tra arte, natura, architettura e sostenibilità, offrendo agli ospiti un modo completamente nuovo di vivere il territorio. Nato dalla volontà di creare uno spazio in dialogo permanente con il paesaggio circostante e con la vocazione artistica del Domaine, Le Bois des Chambres si presenta come un laboratorio creativo dove ogni dettaglio è stato concepito per stimolare la curiosità e l’immaginazione del visitatore. La struttura nasce in una posizione privilegiata, immersa nel verde e affacciata su uno dei contesti culturali più dinamici della Francia contemporanea. Qui l’esperienza del soggiorno si intreccia con quella della scoperta, grazie alla vicinanza con il castello di Chaumont-sur-Loire e con il celebre Festival Internazionale dei Giardini, evento che ogni anno richiama architetti paesaggisti, artisti e appassionati provenienti da tutto il mondo. Fin dal primo sguardo, l’edificio sorprende per il suo linguaggio architettonico fuori dagli schemi. Il progetto, affidato all’Atelier Construire degli architetti Patrick Bouchain e Loïc Julienne, rompe con l’estetica convenzionale dell’hotellerie tradizionale per proporre una struttura che dialoga direttamente con il territorio. Legno, materiali naturali, ampie aperture e forme essenziali contribuiscono a creare un ambiente accogliente e contemporaneo, dove il confine tra interno ed esterno appare costantemente sfumato. L’obiettivo non è impressionare attraverso il lusso ostentato, ma costruire un rapporto autentico con la natura e con il paesaggio della Loira. Anche gli spazi interni riflettono questa filosofia. Le camere non sono semplici luoghi destinati al riposo, ma ambienti concepiti come opere narrative. Ognuna possiede una propria identità e invita l’ospite a vivere un’esperienza diversa, fatta di dettagli artistici, suggestioni visive e richiami al mondo naturale. La scelta degli arredi, delle luci e dei materiali contribuisce a creare atmosfere intime e originali, capaci di distinguersi nettamente dall’anonimato che spesso caratterizza le strutture alberghiere contemporanee. A rendere ancora più interessante il progetto è il forte legame con la dimensione artistica. Le Bois des Chambres non si limita infatti a ospitare visitatori, ma si inserisce in un ecosistema culturale più ampio che trova nel Domaine de Chaumont-sur-Loire il proprio punto di riferimento. Mostre, installazioni, percorsi botanici e iniziative culturali diventano parte integrante dell’esperienza di soggiorno, trasformando ogni visita in un viaggio tra creatività e natura. Gli ospiti hanno così la possibilità di immergersi in un ambiente dove l’arte contemporanea dialoga continuamente con il patrimonio storico e paesaggistico della regione. Grande attenzione viene inoltre riservata alla sostenibilità ambientale. L’utilizzo di materiali naturali, l’integrazione armoniosa con il contesto circostante e una progettazione attenta all’impatto ecologico testimoniano la volontà di promuovere un modello di turismo responsabile e consapevole. In un’epoca in cui il settore dell’ospitalità è chiamato a confrontarsi con le sfide della transizione ecologica, Le Bois des Chambres rappresenta un esempio concreto di come innovazione, comfort e rispetto per l’ambiente possano convivere senza compromessi. La proposta gastronomica segue la stessa filosofia, valorizzando i prodotti locali e le eccellenze del territorio della Loira attraverso una cucina che privilegia qualità, stagionalità e filiera corta. Il risultato è un’esperienza sensoriale completa che coinvolge paesaggio, architettura, cultura e sapori. Le Bois des Chambres si configura dunque come una destinazione capace di interpretare le nuove esigenze del viaggiatore contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze autentiche, sostenibili e culturalmente significative. In una regione già celebre per i suoi castelli, i vigneti e il suo straordinario patrimonio storico, questa struttura dimostra come sia possibile innovare l’accoglienza senza rinunciare all’identità del luogo. Un modello che guarda al futuro e che conferma la Valle della Loira come uno dei laboratori più interessanti dell’ospitalità europea.
https://leboisdeschambres.fr/
https://www.tourainevaldeloire.com
www.france.fr/it

DISNEY' S HOTEL NEW YORK – THE ART OF MARVEL- DISNEYLAND PARIS
DISNEY' S HOTEL NEW YORK – THE ART OF MARVEL- DISNEYLAND PARIS

DISNEY' S HOTEL NEW YORK – THE ART OF MARVEL- DISNEYLAND PARIS

Nel panorama degli hotel di Disneyland Paris esiste una struttura che si distingue nettamente dalle classiche atmosfere fiabesche associate al mondo Disney. Al Disney Hotel New York – The Art of Marvel non ci sono carrozze incantate, castelli o principesse: qui il centro dell’esperienza è l’universo Marvel, raccontato attraverso arte, design e suggestioni metropolitane.
Situato sulle rive del Lago Disney e collegato ai parchi da una breve passeggiata, l’hotel è oggi considerato una delle proposte più esclusive e contemporanee dell’intero resort. La sua storia inizia nel 1992, quando aprì come Disney’s Hotel New York. Dopo un importante intervento di riqualificazione durato diversi anni, la struttura ha riaperto le porte nel 2021 completamente reinventata, diventando il primo hotel al mondo dedicato all’arte ispirata ai personaggi Marvel.
L’idea sviluppata da Disneyland Paris era quella di offrire qualcosa di diverso rispetto alla tradizionale ospitalità a tema Disney. Il progetto è stato pensato per attrarre anche adulti, appassionati di architettura, cinema, fumetti e cultura contemporanea. L’estetica generale richiama infatti l’eleganza urbana di New York, combinando il fascino dei grandi hotel cittadini con l’immaginario dei supereroi.
L’impatto è evidente già dall’arrivo. Gli spazi comuni presentano un design raffinato, caratterizzato da richiami art déco, materiali pregiati, luci soffuse e ambienti di grande respiro. A rendere unico l’insieme è la presenza di una vasta collezione artistica dedicata al mondo Marvel. Oltre 350 opere realizzate da più di 110 artisti provenienti da diversi Paesi trasformano l’hotel in una vera esposizione permanente.
Piuttosto che puntare esclusivamente sugli elementi decorativi tipici del merchandising, Disney ha scelto di valorizzare il lato artistico dei suoi personaggi. Illustrazioni, bozzetti, tavole originali e reinterpretazioni contemporanee di eroi come Spider-Man, Iron Man, Captain America e gli Avengers accompagnano gli ospiti lungo corridoi, ristoranti e aree lounge, creando un percorso che ricorda quello di una moderna galleria d’arte.
Anche le 561 camere seguono la stessa impostazione. L’arredamento si ispira agli hotel di fascia alta di Manhattan, con tonalità eleganti, linee essenziali e finiture ricercate. I riferimenti all’universo Marvel sono presenti ma integrati in modo discreto, così da mantenere un’atmosfera sofisticata e lontana dall’idea di una semplice camera tematizzata per famiglie.
Proprio questo equilibrio viene spesso indicato come uno dei maggiori punti di forza della struttura. Nelle community online dedicate a Disneyland Paris molti visitatori la considerano la sistemazione più adatta a un pubblico adulto, particolarmente apprezzata da coppie e fan Marvel che desiderano un’esperienza diversa dagli hotel Disney più tradizionali.
La presenza dei supereroi non si limita però all’arredamento. Gli ospiti possono accedere a esperienze esclusive che includono incontri fotografici con i personaggi Marvel e il Marvel Design Studio, uno spazio dedicato alla creatività dove è possibile scoprire tecniche e segreti del disegno fumettistico.
Anche l’offerta gastronomica rispecchia il posizionamento premium dell’hotel. Il Manhattan Restaurant rappresenta l’opzione più elegante, con una proposta di cucina italiana contemporanea servita in una sala impreziosita da uno scenografico lampadario ispirato al regno di Asgard. Per chi preferisce un ambiente più informale c’è invece il Downtown Restaurant, buffet internazionale caratterizzato da un’atmosfera che richiama i quartieri di New York e da numerosi richiami visivi al mondo Marvel.
Tra gli spazi più fotografati spicca inoltre lo Skyline Bar. Questo cocktail bar ricrea l’impressione di trovarsi davanti allo skyline di Manhattan grazie a grandi finestre digitali che mostrano la città in movimento. A intervalli regolari compare persino Spider-Man che attraversa la scena, un effetto che ha conquistato i social network ed è diventato una delle attrazioni più riconoscibili dell’hotel.
Con The Art of Marvel, Disneyland Paris ha dato vita a uno dei progetti più innovativi degli ultimi anni, ridefinendo il concetto stesso di hotel tematico. Lusso contemporaneo, arte, intrattenimento e immaginario cinematografico convivono in una formula originale che si allontana dalla tradizione Disney più classica e trasforma il soggiorno in un’esperienza immersiva dedicata ai supereroi.
https://www.disneylandparis.com/fr-fr/hotels/disneys-hotel-new-york?hotel=DNYH

RELAIS LE MACINE- SIENA
RELAIS LE MACINE- SIENA



RELAIS LE MACINE- SIENA



​Se il lusso contemporaneo non si misura più in stelle, ma in decibel di silenzio recuperati, la Montagnola Senese è la nuova frontiera dell'evasione geografica e mentale. Nel comune di Sovicille, in cui la Toscana da cartolina – quella dei pullman turistici e delle code interminabili – sbiadisce per lasciare spazio a un’esperienza quasi mistica, sorge Stigliano, un pugno di case in pietra calcarea che sembra dimenticato dalla modernità, ma che oggi ospita uno dei segreti meglio custoditi dell'hotellerie d'élite: il Relais Le Macine. Non è la solita operazione di restyling rurale. Quello che oggi accoglie i viaggiatori in cerca di disconnessione è un ex presidio militare dell’XI secolo, edificato dai Conti Ardengheschi per controllare le valli tra Siena e la Maremma. Dove un tempo c’erano sentinelle longobarde, feritoie e tensioni di confine, oggi si pratica l’arte dell'heritage hospitality. ​Il nome stesso, "Le Macine", racconta il secondo capitolo di questa struttura: la conversione in mulino quando la Repubblica di Siena pacificò l'area. Il restauro filologico ha mantenuto intatta questa stratificazione. Le dieci camere del relais non camuffano la storia: le travi a vista, il cotto e la pietra originaria rendono questo luogo autentico. Il risultato? Un isolamento acustico e sensoriale che azzera il rumore di fondo delle nostre vite iperconnesse.​ Dimenticate le spa sotterranee illuminate dai LED e i profumi sintetici. A Stigliano il concetto di wellness è stato letteralmente "portato fuori". Il fulcro della rigenerazione è una piscina panoramica estiva affacciata su un mare d’ulivi d'argento e vigne, dominata dall'antica torre del borgo. ​Ma la vera intuizione è l'area benessere diffusa: vasca idromassaggio, sauna e lettini per trattamenti olistici sono stati posizionati direttamente nell'oliveta privata della struttura. Massaggiarsi respirando il mirto selvatico e il rosmarino non è un semplice trattamento estetico, ma un ritorno alla terra. Il paradosso perfetto delle Macine è la sua geografia. Ci si sente fuori dal mondo, eppure Siena e Piazza del Campo sono a soli venti minuti di auto. Monteriggioni, San Gimignano e le cantine del Brunello si raggiungono in meno di un'ora. ​La rivoluzione del relais passa anche dal palato attraverso La Merla Osteria Boutique. Non chiamatelo ristorante d’albergo: questo spazio intimo, dominato da luci soffuse e pietra viva, si sta imponendo come una delle mete più interessanti del fine dining toscano. La filosofia culinaria ruota attorno a due elementi: una selezione sartoriale di carni autoctone e internazionali (Chianina, Rubia Gallega, Maremmana e Cinta Senese) e l'uso primordiale della brace, intesa come vero e proprio linguaggio tecnico per esaltare i sapori senza snaturarli.
Per chi non riesce a stare fermo, la Montagnola offre una rete di sentieri per il trekking, il trail running e la mountain bike (noleggiabile in loco). Nel raggio di tre chilometri si trovano campi da golf, maneggi per l'equitazione e campi da tiro con l'arco.

​Ma il vero valore aggiunto è la vicinanza a luoghi carichi di energia magnetica, come l’Abbazia di San Galgano e l'Eremo di Montesiepi, custode della celebre spada nella roccia. ​Le Macine di Stigliano risponde a un bisogno moderno e urgente: quello di fermare il tempo per ritrovare il proprio baricentro. Un viaggio che non è solo uno spostamento nello spazio, ma un autentico ritorno a casa.

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