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Un viaggio di parole e note verso Borges

Un viaggio di parole e note verso Borges
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Torna a essere protagonista dell'estate culturale Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore che negli anni ha scelto di raccontare al pubblico i grandi protagonisti della letteratura e del pensiero. Nell'anno del quarantennale della scomparsa di Jorge Luis Borges (1899 - 1986), uno dei più importanti autori del Novecento, Finazzer Flory restituisce voce a un insieme di opere capaci di interrogare ancora il presente.

Lo specchio di Borges, con l'accompagnamento alla fisarmonica di Sergio Scappini, parte da un'idea: i sogni sono un genere letterario. Forse il più antico. E non c'è niente di più vero di una finzione letteraria. Da qui racconti e poesie montate e interpretate da Finazzer Flory in dialogo con le musiche di Astor Piazzolla.

Tra specchi e scacchi. Un uomo sulla scena è accompagnato da un musicista. L'uomo dice di essere un bibliotecario e sogna di essere uno scrittore. Il musicista lo ascolta e suona la fisarmonica. L'uomo racconta storie che sono accadute altrove. Parla di sogni, di dei, di misteriose rose, di doni, di ricordi, di labirinti... Sono vere? Non lo sappiamo ma certo narrano di noi, di libri perduti e improvvisamente ritrovati dal bibliotecario. In scena alcune delle più belle pagine della letteratura Borges - Finzioni, Biblioteca di Babele, Aleph si intrecciano con arie intramontabili di Piazzolla. Sul palco il dialogo tra voce e musica richiama alcuni dei grandi simboli borgesiani: le biblioteche come universo, gli specchi come metafora del doppio, il labirinto, l'esilio e la memoria. I racconti e le poesie di Borges rivivono così nella drammaturgia. Lo spettacolo omaggia in particolare una figura centrale nell'opera di Borges: il lettore, custode di storie e conoscenza, protagonista silenzioso di ogni viaggio letterario.

È proprio attorno al valore dei libri e della parola che si costruisce questo incontro tra teatro, musica e riflessione. Le date dello spettacolo: oggi ore 19.00 a Torino, Teatro Tangram; domani ore 21.00 a Milano, Istituto dei Ciechi nell'ambito della Milanesiana; il 2 luglio ore 18.30 a Roma, Palazzo Firenze.

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