Una coppia di iraniani cacciati dal corteo della sinistra per il 25 aprile. La loro colpa? Quella di non aver portato la bandiera del regime islamico, ma quella dello scià
Le notizie de il Giornale sulla cronaca nazionale: vicende, eventi e aggiornamenti sugli argomenti più seguiti del momento. Tutto su manifestazioni, scioperi, notizie su casi di corruzione e immigrazione. Leggi gli ultimi articoli sugli eventi di cronaca nazionale più seguiti e rimani aggiornato con le nostre news dell'ultima ora.
Una coppia di iraniani cacciati dal corteo della sinistra per il 25 aprile. La loro colpa? Quella di non aver portato la bandiera del regime islamico, ma quella dello scià
Continuità del comando, ma evoluzione del sistema. L’operazione antimafia di ieri a Brancaccio e Sperone, a Palermo, lo conferma: tra i 32 fermati a seguito delle indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri, della Squadra mobile e della Sisco, coordinate dalla Dda di Palermo, c’è Nino Sacco, boss storico del mandamento, scarcerato nel maggio del 2024 e tornato subito a comandare
A San Babila gli antagonisti hanno effettuato un fitto lancio di bottiglie, bombe carta e fumogeni contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti, bloccando l’avanzata. Sono principalmente esponenti dei centri sociali Lambretta e Zam..
I Carabinieri di Napoli hanno diffuso un video che ricostruisce in tre dimensioni gli scavi realizzati dalla banda che il 16 aprile ha messo a segno la rapina alla filiale del Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro. Secondo quanto emerso, i malviventi avrebbero operato nel sottosuolo, lavorando sotto il caveau dell’istituto di credito. Dopo il colpo, sono riusciti a far perdere le proprie tracce rifugiandosi nella rete fognaria, dove i militari hanno poi rinvenuto un generatore elettrico e diversi attrezzi utilizzati durante l’azione. La ricostruzione tridimensionale è stata realizzata con il supporto del geologo Gianluca Minin.
Tra le persone arrestate dai Carabinieri questa mattina, su mandato della Dda di Roma, c'è anche Raffaele Pernasetti, Er Palletta della Banda della Magliana classe 1950. Secondo quanto emerge dall'ordinanza emessa dal gip della Capitale, il 75enne si occupava del narcotraffico procurando per l'organizzazione criminale la droga e in particolare hashish e cocaina. Dalle carte dell'indagine emerge che l'ex Magliana aveva legami con gruppo di narcotrafficanti di San Basilio guidato da Rosario Morando, ritenuto dagli inquirenti esponente della famiglia di 'ndrangheta di Platì. Chi indaga ha accertato che Pernasetti frequentava quasi quotidianamente un ristorante di Testaccio scoprendo i vertici dell'organizzazione che operava nel quartiere del Trullo, area sud di Roma. Secondo gli inquirenti a capo della struttura c'era il quarantenne Manuel Severa. Il gip scrive che l'indagato "gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l'acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni". Nell'ordinanza viene ricostruito il curriculum criminale di Er Palletta che negli anni '70 si unì alle batterie di rapinatori legate al boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui divenne l'uomo di fiducia. Il gruppo operava nel quartieri di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle. Dal punto di vista giudiziario, nel 1998, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la "Banda", la Prima Corte D'Assise di Appello di Roma ha condannato Pernasetti all'ergastolo: sospettato di sette omicidi, viene riportato nell'ordinanza, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi assolto in Appello.
La ragazzina è stata schiacciata da un albero a Bisceglie, il 38enne è stato colpito da un palo della luce a Taranto
"Lui era qui tranquillo, con suo figlio e la sua compagna. Neanche avesse cercato la sfida ma per aver detto 'non lanciate le bottiglie' è stato preso d'assalto da questi animali": queste le parole di Matteo Bruzzi, parente di Giacomo Bongiorni
Attorno ad Hannoun ci sono imam radicalizzati e personaggi vicini ad Hamas al punto da venire ritratti all'interno dei tunnel. Durante il referendum avevamo raccontato che gli islamici invitavano a votare no perché così i giudici li avrebbero aiutati nelle sentenze che a loro interessano. Ecco la prima prova: l'annullamento dell'arresto di Hannoun
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.