Cronache
Strage di Erba, riappare un altro teste che scagionerebbe gli assassini
Chemcoum si presentò ai carabinieri di Erba cinque giorni dopo la mattanza dicendo di aver riconosciuto un tunisino e un italiano. Il verbale rimase nei cassetti fino all'udienza preliminare e il teste sparì. Ma le sue rivelazioni di allora potrebbero riaprire la vicenda. Ritorna il giallo delle macchie di sangue "non interpretabili"
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"Strage di Erba, Olindo e Rosa innocenti": torna il superteste che può riaprire il caso
A trovarlo in Tunisia è Luca D'Auria, Il legale di Azouz Marzouk, marito e padre di due delle quattro vittime. Nel 2008 l'uomo disse ai genitori dell'immigrato che i due coniugi erano estranei alla mattanza. Azouz ebbe dei dubbi ma la corte d'Assise non indagò






