Davanti ai problemi di sicurezza di Milano, Beppe Sala apre ai Cpr e va contro la sua giunta che li vorrebbe chiusi a prescindere.
A Torino la manifestazione dei sindaci progressisti per chiedere il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali. Parte il solito attacco al governo "oscurantista". Ma la replica non si fa attendere
Sala è pronto ad andare contro il volere di 50mila cittadini e ad abbattere il glicine centenario pur di portare avanti il progetto del museo della Resistenza.
Beppe Sala ammette le sue responsabilità sul degrado e sull'insicurezza di Milano ma ancora gioca a rimpiattino: chiede uomini per la sicurezza ma non assume agenti per la polizia locale.
È servito un barbaro stupro in stazione Centrale affinché Beppe Sala si accorgesse del problema sicurezza legato anche agli stranieri irregolari a Milano.
Volano scintille al Comune di Milano dopo le ultime dichiarazioni dell'assessore Marco Granelli sui Centri di permanenza per i rimpatri
L'assessore alla Sicurezza di Milano solleva il velo di ipocrisia sui reati in città compiuti dagli immigrati irregolari ma viene attaccato dalla solita sinistra ideologica.
La giunta Sala vuole cementificare un'area verde e storica per realizzare un palazzo da adibire a museo della Resistenza ma i cittadini non sono d'accordo.
Marco Granelli si è reso conto dell'emergenza di Milano e contrariamente a quando dichiarato dal suo sindaco ammette l'utilità dei Cpr per fermare l'ondata criminale.
Dopo sette anni il "modello Milano" di Sala è in frantumi: rimane una città pericolosa e impaurita