Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio in occasione dell’apertura dell’edizione 2026 del Forum organizzato da “The European House - Ambrosetti” a Cernobbio.
“Il frangente storico che viviamo appare complesso e caratterizzato da una fase di transizione che, mentre dichiara non più attuale l’esistente equilibrio, non sembra impegnata a costruirne uno nuovo, limitandosi -spesso con uno sguardo rivolto a stagioni passate che non ci sono più - a mettere in discussione i valori sui quali le società nazionali hanno costruito il loro presente. Per un verso, si amplia repentinamente il novero delle sfide globali la cui soluzione richiede maggiore cooperazione tra gli Stati - dal cambiamento climatico, alle crisi sanitarie pandemiche, dalla disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche, all’impatto dell’Intelligenza Artificiale. Per l’altro, si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti - materiali e immateriali - con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali”.
“Il concetto di sicurezza di alcuni - aggiunge il Capo dello Stato- avverrebbe così a spese di quella di altri, con una visione coercitiva dell’interdipendenza, che riporta a epoche coloniali, facendo retrocedere la storia della civiltà umana. Crescenti pressioni sull’ordine multilaterale -realizzato nel secolo scorso sulla spinta degli orrori della Seconda guerra mondiale - a vantaggio di logiche di corto respiro, archiviano i grandi benefici che questo ha recato in termini di pacificazione, indipendenza, emancipazione economica e sociale di vaste porzioni del mondo”.
“Occorre un chiaro percorso di azione affinché tornino a prevalere modalità di convivenza pacifica in seno alla comunità degli Stati, in un quadro giuridico e istituzionale condiviso e rispettato. In assenza di questo presupposto, sono messe a dura prova le stesse prospettive di un’economia mondiale prospera e in crescita costante e duratura”, sottolinea il capo dello Stato.
“L’Unione europea costituisce tutt’ora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l’un l’altro. I suoi successi sono indiscutibili - e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati - al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale”.
