Non si smorzano le tensioni dopo l'addio di Calenda all'ammucchiata a traino Pd. Bonino bastona il leader di Azione e lo accusa: "Voltafaccia". Lui replica
Le battaglie come le guerre, da che mondo è mondo, si vincono sulla linea del fronte, su quel fazzoletto di terra che divide due eserciti o sul confine che separa due Paesi
L'accordo con Renzi è in dirittura d'arrivo? "Ci stiamo lavorando, l'accordo ancora non c'è, spero che il terzo polo nasca, ci sono tutte le premesse"
Carlo Calenda è in piena trance elettorale: ora pare essersi convinto che riuscirà a togliere consensi al centrodestra con il sistema proporzionale.
Pressioni interne per il segretario dem, ora tirato per la giacchetta da Sinistra Italiana che vuol tirare dentro l'ammucchiata l'amico Giuseppe Conte.
I vertici del Pd, in realtà, sembrano sollevati dal mancato accordo con Carlo Calenda che viene descritto come una sorta di mina vagante.
Renzi tenta Calenda: "Insieme possiamo fare il botto". Ma il leader di Azione è scettico: "Un accordo non è né scontato né banale, ci sono rapporti deteriorati nel tempo".
L'operazione "Terzo Polo", che ricorda il cartello elettorale di Mario Monti nel 2013, parte con l'ostacolo delle firme e lo scontro sulle quote nei collegi e nei posti del listino
Salvini convinto: "Tante sinistre, noi compatti". E su Moratti: "Primi nei sondaggi con chiunque"
Segnatevi bene un numero, non si sa mai che vi possa servire nel corso della vita, qualora doveste malauguratamente litigare con qualcuno di sinistra: 23 ore e 40 minuti