"STATO DI POLIZIA, CENSURA"
Dure le reazioni della politica alle perquisizioni ordinate dai pm romani nella redazione romana del nostro quotidiano e nell'abitazione privata della nostra giornalista (leggi la cronaca). Indignazione anche da sinistra. Severe critiche da Merlo (Pd) e Giulietti (Articolo 21). Nucara parla di "stato di polizia". L'ordine dei giornalisti del Lazio: "Un provvedimento che sa di censura". SONDAGGIO E' ammissibile che in democrazia i pm facciano perquisire la redazione di un giornale? VOTA
La vendetta dei pm sul Giornale<br /> Noi perquisiti, pure il Pd s'indigna
A disporre le perquisizioni il pm di Roma Silvia Sereni. Il reato sarebbe abuso d'ufficio. Ma l'articolo pubblicato (leggi qui) conteneva solo sentenze pubbliche del Csm. Indagato per abuso d'ufficio il consigliere di Palazzo dei Marescialli Brigandì, sigilli al suo ufficio. Il direttore Sallusti: "La perquisizione non solo è un atto intimidatorio, ma una vera e propria aggressione alla persona e alla libertà di stampa". Il Cdr denuncia: "Aggressione pervicace e violenta". Pochi mesi fa le altre perquisizioni per l'affaire Marcegaglia. Il mondo politico condanna e per una volta anche il Pd sta con noi
