Se non ci fosse una guerra in corso, se l'Italia non stesse precipitando in una crisi economica che la riporta indietro di 36 anni, se non ci fosse pure l'ondata estiva di Covid, forse l'ammuina di Giuseppe Conte potrebbe anche farci sorridere
Pd e 5Stelle ai ferri corti. L'alleanza elettorale è messa a rischio dalla possibile uscita dal governo dei grillini.
Era il 29 giugno 2021 quando nel M5s sembrava compiersi la rottura tra Beppe Grillo e Conte, colpevole di voler mettere da parte l'Elevato.
In via di Campo Marzio 46, nella sede del Movimento 5 stelle, a Roma, sono ore frenetiche.
Anche i sondaggi lo confermano: il Movimento si sta sciogliendo, come predetto dal garante. E nemmeno Ipf va bene
Conte convoca il Consiglio nazionale prima dell'incontro con Draghi: vuole un mandato forte per trattare. L'appoggio al governo non è scontato: pronti i "diktat" per la tregua.
Il giornalista pronto a tornare in politica al fianco di Giuseppe Conte: "Ma deve lasciare il governo Draghi e Beppe Grillo".
Il leader di Italia Viva scommette: "Se esce dal governo il Movimento finisce a Di Battista, se invece resta vedrà i sondaggi crollare mese dopo mese".
Conte intende capire se ci sono i margini per far valere i provvedimenti grillini. Lombardi (M5S) avverte: "Basta ricatti, valutiamo se restare nel governo".
Telefonata per darsi appuntamento a lunedì. E il leader 5s apre il fronte del proporzionale