"No a ricollocamenti o a forme di compensazione economica, sì ai rimpatri". Così si era espresso qualche giorno fa il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi
Ignorando completamente la sovranità dell'Italia, il presidente della Ong dei migranti Sea Eye chiama la Germania contro l'Italia: "Il ministero degli Esteri federale e il governo federale ci sostengano".
Chiedono soldi perché il fermo "costa denaro" e giustificano lo sbarco a Lampedusa con la stanchezza dell'equipaggio: l'ennesima protesta irreale delle Ong.
Violano consapevolmente le norme italiane e poi si lamentano delle conseguenze: la solita solfa delle Ong sostenute dalla sinistra ideologica.
Il via da Lombardia, Campania, Toscana e Sicilia. Rimpatri più semplici
Nonostante l'assegnazione del porto di Trapani, la Ong Mare*Go ha scelto autonomamente si portare a Lampedusa i suoi 36 migranti.
Nel mese appena trascorso il Viminale ha registrato una prima inversione di tendenza: rispetto ad aprile, gli sbarchi sono stati quasi dimezzati
Il "capitano Jack Sparrow", noto trafficante del nord Africa, ha scelto di promuovere i suoi convogli di migranti con un video assimilabile a quello di una telepromozione.
Nel corso dell'indagine sul naufragio di Cutro, la procura di Crotone ha disposto la perquisizione delle sedi di Frontex, della Guardia costiera e di finanza. Ancora in piedi l'ipotesi di omissione di soccorso.
Ha eseguito arbitrariamente un secondo intervento dopo aver ottenuto il porto e ora la Sea Eye punta il dito contro Malta che non ha recuperato i migranti nelle sue acque SAR.