Oman, nave italiana sequestrata: 22 a bordo
Nella notte i pirati hanno attaccato la "Rosalia D'Amato", partita dal Brasile e diretta in Iran. I sequestratori si sono impossessati della nave all’altezza del Corno d’Africa, a nord della Somalia, nel corridoio tra lo Yemen e l'Oman. A bordo 22 membri dell'equipaggio, di cui sei italiani. Una nave da guerra turca sta monitorando la situazione
Gaza, un italiano rapito dai salafiti:<br /> "Hamas liberi i detenuti o morirà"
Vittorio Arrigoni, un volontario italiano giunto nella Striscia di Gaza come inviato del Manifesto nel 2008, rapito dal gruppo islamista dei salafiti. Con un video su Youtube i terroristi minacciano di ucciderlo "se entro 30 ore il governo palestinese non libererà i nostri detenuti"
E dei magnifici italiani emigranti in Premier è rimasta la bandierina Capello
Balotelli è attaccato dalla stampa inglese e considerato dal City un investimento sbagliato. Roberto Mancini non ha superato l'esame impegnativo di trascire i suoi verso il titolo, Ancelotti è uscito dalla Champions nel derby col Manchester e si prepara a tornare a casa
Rimorchiatore italiano lascia il porto di Tripoli <br /> Ma è giallo sulla destinazione, ancora allarme
Il rimorchiatore Asso 22 sequestrato ieri da uomini armati ha lasciato il porto di Tripoli. Non si conosce la destinazione e ancora non è accertato se sia in mano ai sequestratori. Gli otto italiani a bordo stanno bene. Il ministro La Russa: "Siamo a disposizione per un’evacuazione del personale con ogni strumento possibile"
Libia, la Clinton: pronti a aiutare gli oppositori<br /> Gheddafi alla tv serba: "Resto nel mio Paese"
Emergenza umanitaria: 100mila in fuga. Rientrati quasi tutti gli italiani. Ne restano poche decine. Gheddafi parla alla tv serba: "E' colpa di stranieri e di al Qaeda". La Ue prepara le sanzioni: congelati beni e armi. L'Onu vuole processare Gheddafi all'Aia. Seif el Islam, il delfino passato dal jet set alle bombe
E per gli italiani tira una brutta aria Picchiato un giornalista del "Corsera"
Cinque miliziani hanno fermato due macchine con 8 giornalisti italiani a bordo sulla strada che dall'aeroporto arriva al centro. Tanti "bianchi" tutti assieme, in questi giorni di tensione, hanno sollevato sospetti. Imbracciando i kalashnikov si sono messi a frugare cercando forse delle armi. E hanno malmenato Fabrizio Caccia, inviato del Corriere
