Ruby, rinvio a giudizio per Fede, Mora e Minetti <br /> "Arcore un bordello" è giallo sulla frase dei pm
Sangermano e Piero Forno, hanno chiesto il rinvio a giudizio di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, nell’udienza preliminare sul "caso Ruby". Sono accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile
Lele Mora piange con il giudice: "Gli 8,5 milioni?<br /> Ho speso tutto per l'immagine, non ho più nulla"
L'agente dei vip interrogato in carcere a Opera si difende sugli 8,5 milioni che avrebbe "distratto" all'estero: "Ho speso tutto, non ho più nulla". Ma i giudici non gli credono e sono a caccia di altri soldi scovati tra le sue carte
Bancarotta, in manette Lele Mora<br /> "Soldi in Svizzera e pericolo fuga"
La guardia di finanza di Milano ha arrestato l’impresario dello spettacolo per bancarotta fraudolenta nell’inchiesta aperta dai pm Fusco e Carducci per il crac da 8,5 milioni della LM Management. Le motivazioni del gip: "Ha trasferito i soldi della società in Svizzera, concreto il pericolo di fuga"
Caso Ruby, Fede accusa la procura di Milano<br /> "Ha confuso il mio telefono con quello di Mora"
Secondo i legali del direttore del Tg4 il 14 febbraio 2010 la ragazza marocchina telefonò a Mora e non a Fede, come si deduce dai tabulati dell'inchiesta. Un "errore grossolano", accusano gli avvocati Pecorella e Alecci, che sarebbe alla base di tutta la costruzione accusatoria contro il loro assistito
Minetti: "Fede e Mora<br />Portavano le ragazze"<br />Ma l'avvocato smentisce
Giallo sulle dichiarazioni della consigliera regionale del Pdl in una memoria difensiva di 12 pagine avrebbe "scaricato" sugli altri due co-indagati le responsabilità di reclutamento delle ragazze per le feste di Arcore. Ma il legale della Minetti smentisce tutto
