Cultura e Spettacoli
Il critico letterario che ha rinnovato la tv. Da "Telefono giallo" sino a "Blob" fece (neo)avanguardia
Membro del "Gruppo 63", capì che serviva un cambio di passo per Raitre e intuì la potenzialità della "televisione verità", ma non riuscì ad evitare derive come quella di "TeleKabul"









