A Gad Lerner non è piaciuto il pensiero sul "sacro dovere di difendere i confini della Patria" espresso da Salvini dopo la notizia del rinvio a giudizio.
L'allarme dell'azzurro ed ex membro Csm: "Quando un leader alza la testa sulla giustizia arrivano le inchieste. Ostruzionismo da Pd e 5s"
Ecco le motivazioni con il quale il Gup di Palermo ha mandato Matteo Salvini a processo sul caso Open Arms
Matteo Salvini è pronto alla controffensiva: a settembre in tribunale ci saranno come testimoni anche Conte, Toninelli, Di Maio e forse Palamara.
Con il rinvio a giudizio dell'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio esulta compatto il fronte immigrazionista e giustizialista.
Il leghista: "Ha ragione Palamara: io attaccato per forza. Chiameremo Conte, Di Maio, Toninelli"
Matteo Salvini andrà a processo per sequestro di persona, così hanno deciso i giudici di Palermo che hanno in mano l'inchiesta su Open Arms, la nave delle Ong che il leader della Lega bloccò al largo quando era ministro degli Interni.
Rinviato a giudizio per aver difeso i confini nazionali. Ora Matteo Salvini rischia fino a 15 anni di carcere con l'accusa di sequestro di persona e rifiuto d'atti d'ufficio.
Matteo Salvini chiede di cancellare il coprifuoco entro metà maggio. Ma da palazzo Chigi frenano: "Non c'è niente da dire, non è in discussione.
Per il leader della Lega Matteo Salvini nella vicenda Open Arms "non ci sono reati" ma esiste "un atto politico preso da un intero governo".