I quattro ministri grillini sanno che queste saranno giornate faticose.Non è solo la cappa di afa di un'estate torrida. È stare seduti lì, schiacciati tra Draghi e Conte, in un Consiglio dei ministri da boicottare senza però tirare troppo la corda.
I 5S negano, ma indiscrezioni provenienti da palazzo Chigi parlano di guerra aperta tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte sulla riforma della giustizia.
Assurda e delirante scena del consigliere regionale David Barillari, che accosta i vaccini anti-Covid19 alla roulette russa. Ferma condanna dalla politica
Il leader pentastellato si arrende: "Non è la nostra riforma, abbiamo dato un contributo". Le accuse alla Lega e il rischio spaccatura nel Movimento.
Alla fine, grazie anche a un assai servizievole Pd che si allinea ai Cinque stelle, la riforma Cartabia perde qualche piccolo pezzo e i processi per alcuni reati tornano (sulla carta) ad allungarsi.
Salvini rivela: "Ieri i grillini hanno minacciato di ritirare i ministri". E avverte Draghi: "Continueranno a fare capricci e sarà un problema".
Il Cdm sulla giustizia è iniziato con due ore di ritardo. Si vuole chiudere entro oggi, ma i 5 Stelle alzano la voce e minacciano: "Così non ci stiamo".
La senatrice Elena Botto lascia il Movimento: "Non è più casa mia". E ci sono anche altri ostacoli per Conte: rischia già di perdere il controllo.
A Palazzo Chigi hanno perso la pazienza, e vogliono chiudere la partita sulla riforma della giustizia in settimana. Per poi dedicarsi, dalla prossima, al dossier Covid-scuola-trasporti
Perché Giuseppi e il M5S non commentano la vicenda? "La selezione si è conclusa quando Tabacci cercava i responsabili per salvare Conte".