Dopo che, per l'ennesima volta, la sinistra si è scaldata sul titolo del premier, è stata lei in prima persona a mettere tutto a tacere: "Fate pure...".
In una nota diramata dal segretario generale Carlo Deodato, palazzo Chigi spegne le discussioni lessicali sul premier Meloni.
Quasi afona, Giorgia Meloni ha preso la parola in Senato per le repliche dopo la discussione per concludere l'ultimo passaggio della fiducia.
Da Cristina Trivulzio di Belgioioso a Chiara Corbella Petrillo, passando per Oriana Fallaci e Samantha Critoforetti, Giorgia Meloni ringrazia tutte le donne "che hanno osato per impeto, per ragione o per amore"
Michela Murgia accusa la Meloni di forzare l'italiano facendosi chiamare "il" presidente, ma lei utilizza la schwa, non presente nella grammatica italiana.
Dopo l'Usigrai pure Boldrini e Murgia in campo: scomodano la grammatica per dar contro la Meloni e tirano in ballo i diritti delle donne che, però, sono un tema ben più serio
Giorgia Meloni "si è vestita da uomo": così la coerenza della sinistra. Criticano il look del nuovo premier ma difendono lo smalto per gli uomini.
Nella prima comunicazione ufficiale dello staff è stata scelta la formula "il presidente" e non "la presidente". La Crusca: "Chi preferisce le forme maschili ha diritto di farlo".