Tajani chiarisce l'impegno di Roma. Il passaggio con Crosetto domani alle Camere
Il primo atto della guerra è andato bene. I vertici del regime sono stati decapitati Ma Trump non ha potuto inviare truppe: gli americani non lo avrebbero capito
Il tempo scorre fra proposte e controproposte. Ognuno spera nel cedimento del nemico. Il rischio escalation
Il regime chiede la fine del conflitto "su tutti i fronti" e la "sicurezza a Hormuz" e dice no allo smantellamento delle strutture nucleari. Donald: "È inaccettabile"
Nel governo la Lega è la più fiduciosa. Fdi e FI pensano a una mossa politica
Dopo oltre due mesi di ostilità, l'amministrazione Trump vede quindi con favore una de-escalation rapida che permetta di dichiarare concluso il conflitto evitando il pantano di una guerra d'attrito potenzialmente senza fine
La nuova disponibilità di Mosca a negoziare nasconde in realtà l'intenzione di riconoscere gli equilibri militari maturati sul campo
I russi avanzano piano, Kiev vende cara la pelle Putin cerca una strada per uscirne da trionfatore
Cambiano i tempi. Neppure tanti anni fa l'influenza dei leader delle medie potenze, quelle che affollano la Ue, si misurava sulla vicinanza ai capi delle grandi, in special modo Stati Uniti e Mosca.
Oggi l'incontro: è una "visita di cortesia" ma con protocollo rigido. Il nodo Hormuz