Agenti schiacciati dai manifestanti che volevano sfondare il cordone e raggiungere l'area vietata. Ma la sinistra accusa la polizia che ora chiede rispetto
A Pisa le forze dell'ordine bloccano l'accesso ad una piazza a un corteo di studenti non autorizzato che inneggiava alla Palestina libera. La sinistra si straccia i capelli e protesta: "Inaccettabile"
Le forze dell'ordine non ci stanno a subire in silenzio la legalizzazione del centro sociale violento Askatasuna e lanciano una petizione pubblica.
Nonostante le violenze acclarate contro le forze dell'ordine, nessun esponente di Askatasuna andrà in carcere per i fatti del 1 maggio. Il gip ha deciso per l'obbligo di dimora serale e fogli di via.
Solo due sindacati si sono presentati all'incontro con il sindaco di Torino per il caso Askatasuna, gli altri, a fronte di una decisione già presa, non vogliono essere considerati "umili spettatori".
Per alcuni scontri registrati nel 2014 in un centro sociale di Milano, Ilaria Salis è stata condannata dalla Corte di Cassazione.
Rendere Askatasuna "bene comune" è l'obiettivo della giunta comunale rossa di Torino, che così cerca di legittimare l'occupazione decennale.
Alla manifestazione pro-Palestina di Milano, per ore le forze dell'ordine sono state bersagliate di insulti e minacce da parte dei soliti noti infiltrati nel corteo non autorizzato.
A Milano ci sono stati contatti tra le forze dell'ordine e i manifestanti pro Palestina, che hanno cercato di sfondare il cordone per partire in corteo.
Esponenti dei centri sociali hanno cercato di bloccare la presenza di Israele alla fiera "VicenzaOro". Feriti alcuni poliziotti negli scontri con gli antagonisti.