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Famiglia morta per il monossido di carbonio, i vicini: "Abbiamo cercato di svegliarli"

"Io e mio padre, insieme ai carabinieri e allo zio, siamo entrati nell’abitazione perché non rispondevano più al telefono e non davano segnali di vita". È il racconto di uno dei vicini della famiglia Kola, morta a causa delle esalazioni di monossido di carbonio in una casa di Porcari, nel Lucchese. L’uomo, insieme al padre, è stato tra i primi a varcare la soglia dell’abitazione. "All’interno abbiamo trovato i quattro a terra, privi di sensi. Abbiamo cercato di rianimarli e di controllare il polso, che inizialmente c’era. Poi però anche lo zio è svenuto e anche noi abbiamo iniziato ad avvertire giramenti di testa", ha aggiunto.

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