“Non è geopolitica, è sopravvivenza”: la lettera dei venezuelani contro l’ipocrisia dei pro Mad
Una lettera tradotta da una venezuelana rompe il silenzio sul dramma del Paese e risponde alle critiche sull’intervento esterno. Non ideologia o petrolio, ma sopravvivenza dopo 27 anni di repressione, povertà, torture e migrazioni di massa. Per molti venezuelani, la speranza conta più della sovranità di un regime che li ha trattati da nemici.