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Semplicemente gli stessi ungheresi che avevano scelto Orbán per quattro volte, gli hanno detto di lasciare il governo al vincitore, legittimo, delle elezioni in Ungheria. La cosa più semplice in natura, se davvero siamo ancora un'Europa democratica

Tommaso Cerno
Per fortuna era un dittatore

Le parole furiose del presidente contro il Papa arrivano a poche ore da un’intervista di tre cardinali progressisti che hanno messo nel mirino le politiche dell’amministrazione. E spunta il ruolo di Obama

Nico Spuntoni
Quello che non si sa sull'attacco di Trump al Papa. E spunta il ruolo di Obama

Péter Magyar, favorito alle elezioni di oggi in Ungheria, promette di riavvicinarsi a Bruxelles e di lottare contro la corruzione. Su immigrazione e Ucraina il distacco da Orbán potrebbe però non essere così netto

Valerio Chiapparino
@clashreport (X)

La verità è più semplice e più scomoda: gli interessi di Trump e quelli di Netanyahu non coincidono con i nostri. Non coincidono con quelli degli italiani, degli europei, della gente che lavora, paga bollette e spera di arrivare a fine mese senza che qualcuno decida di far saltare mezzo Medio Oriente

Vittorio Feltri
Tifo Trump e Bibi. Ma non in guerra

Se Orbán dovesse vincere - ipotesi per i sondaggi poco probabile, dunque plausibile - il mondo progressista bercerebbe contro la montante onda nera che sta travolgendo l'Occidente dal Danubio fino a Washington

Francesco Maria Del Vigo
Ma le sinistre sbraiteranno in ogni caso
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